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Kubica dice che era più veloce ai tempi del kart

Robert Kubica ha affermato di non essere mai stato un buon pilota in Formula 1, o in qualsiasi altra categoria, se paragonato ai suoi giorni migliori in kart

Kubica Alfa _ 6

Robert Kubica è ovviamente uno dei migliori piloti della storia della Formula 1, un talento cristallino che purtroppo per varie complicazioni non ha avuto la possibilità di esprimersi al massimo delle sue possibilità. Il polacco ha fatto il suo ingresso in Formula 1 nel 2006 riuscendo ad agguantare il podio già al terzo Gran Premio disputato: si trattava tra l’altro del Gran Premio di Monza. Nel 2008 invece riuscì ad ottenere ben sette podi, vincendo anche a Montreal appena un anno dopo il terribile incidente a bordo della sua monoposto BMW.

Sappiamo tutti che il più grosso cambiamento di programma nella carriera di Kubica è rappresentato invece da quel maledetto Rally di Andora del febbraio 2011. Si scoprirà che in quel periodo il polacco orbitava già attorno alla Scuderia di Maranello. L’episodio ha persino rischiato di relegare l’automobilismo ad un ricordo, ma al cuore non si comanda e la determinazione di Kubica è spropositata. Nel 2019 è ritornato a bordo di una Williams da fondo gruppo, ora invece si è accasato in Alfa Romeo Racing ottenendo anche ottimi risultati nei test pre stagionali del Montmelò.

Kubica ha ricordato il passato

Sono molti i piloti che hanno sfruttato l’attuale periodo di inattività per fare un viaggio nella memoria e Kubica ha ripercorso i suoi primi passi quando si è trasferito dalla Polonia all’Italia per iniziare la sua scalata in Formula 1. “La ragione per il trasferimento in Italia è perché tutte le gare principali erano lì, e lo sono ancora, così come i più importanti produttori di telai e motori”, ha ricordato in un’intervista su Instagram con Mario Isola di Pirelli. “L’Italia è una specie di centro per il mondo del karting. A quel tempo, era il campionato più forte in Europa, forse anche del mondo. In Polonia non c’era la Formula 1 in TV, i rally erano molto più popolari e solo pochi piloti prima di me hanno provato a fare karting a livello internazionale. Ricordo la mia prima gara lontano dalla Polonia, siamo arrivati ​​lì in furgone con un meccanico. Alle prime prove libere ho visto quei piloti ufficiali di bell’aspetto delle grandi squadre, tutti quei simpatici kart e i caschi. Avevo un normale casco bianco, una tuta e un kart senza marchio”.

Kubica Alfa _ 2

Kubica ha continuato dicendo che non è mai stato in grado di replicare veramente le sue capacità di guida o i successi nelle altre categorie in cui ha corso rispetto al karting: “Mi sembra di non essere mai stato un bravo pilota in altre categorie come lo ero nel karting”, ha aggiunto “sono stato molto bravo con la carburazione, il che è stato molto importante. Ai giorni nostri, ci sono molti sensori, dati, grafici; il karting è andato avanti come tecnologia. In passato c’era un piccolo grafico con i numeri dei giri. Tutto ciò che stavi facendo, come mettere a punto la carburazione e il motore, era nelle tue orecchie. Ho imparato molto rapidamente grazie a mio padre. Ci sono state alcune lezioni difficili e mi sono reso conto che ho vinto molto più di quanto avrei dovuto vincere, solo perché ero più subdolo. A volte, a causa della velocità, non potevo vincere ma ho vinto alcune gare impossibili da vincere”.

Robert ha vinto al debutto nel campionato italiano kart junior nel 1998, riuscendo nell’impresa di essere il primo non italiano a riuscirci. Tanto che lui stesso ha ammesso che non furono pochi quelli che pensavano facesse uso di doping!

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