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Stefano Domenicali: “questa Formula 1 può salvarsi da sola”

L’ex team principal della Ferrari ha tracciato alcuni comportamenti che potrebbe adottare la Formula 1 in questa situazione di emergenza sanitaria

Stefano Domenicali

La realtà dell’attuale Formula 1 risulta fortemente condizionata dalla pandemia da Coronavirus che investe il mondo intero. Quella che doveva essere la stagione di Formula 1 più lunga di sempre, in termini di Gran Premi disputati, si sta rivelando immobile e in attesa. Non si sa quando si ricomincerà, non ci sono certezze ovviamente. I provvedimenti sono già diversi a cominciare dalla variazione della pausa estiva, ora anticipata, fino ad arrivare alla chiusura dei reparti corse. È stato anche posticipato l’approdo del nuovo regolamento al 2022, ma potrebbe pure essere posticipato al 2023.

Per Stefano Domenicali la Formula 1 ha tutti i mezzi per uscire, da sola, dall’emergenza. L’attuale amministratore delegato di Lamborghini, ma già team principal della Scuderia Ferrari ha parlato a Il Corriere dello Sport della situazione attuale che sta vivendo la Formula 1 in riferimento al Coronavirus.

Le carte in regola

Stefano Domenicali ha quindi ammesso che in Formula 1 esistono tutti gli strumenti per andare oltre la pandemia. “Cominciare il campionato, significa ricevere l’autorizzazione di quei Paesi che hanno cominciato a fare i conti con l’emergenza Coronavirus proprio adesso – ha ammesso l’ex team principal del Cavallino, a Maranello dal 2008 al 2014 – è inevitabile mettere in pratica un anno di transizione. In questo anno tutti gli stakeholder, sia i team più piccoli che quelli più grandi, quindi piloti, organizzatori, televisioni dovranno ragionare in modo unitario. Bisognerà anche prevedere pesanti rinunce economiche per far reggere il sistema. La Formula 1 può salvarsi da sola! Ma penso che la contrazione dei costi e degli investimenti necessari per lo sviluppo economico sarà inevitabile, tutto subirà un rallentamento funzionale”.

Quindi Stefano Domenicali ha anche voluto esporre il contributo che in Lamborghini stanno fornendo per la lotta al Coronavirus. A Sant’Agata Bolognese si stanno producendo diversi materiali tecnici per il personale sanitario. “Abbiamo riaperto esclusivamente il reparto selleria. Lo abbiamo riconvertito interessando una ventina di nostri operai. Ora produciamo mascherine e visiere di protezione assieme ad un’azienda biomedicale del nostro territorio. Inoltre stiamo producendo anche componenti per respiratori e valvole. Realizziamo duemila pezzi ogni giorno e li destiniamo nella maggior parte dei casi all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. È un gesto solidale, un contributo spontaneo e doveroso”. Un atto che fa onore a Domenicali e alla Lamborghini, in un periodo come questo.