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Fiat 500 Elettrica: riprendono i collaudi, è scontro tra FCA e sindacati

A Mirafiori riprendono le attività di collaudo della nuova 500

Le attività di produzione in Italia del gruppo FCA sono sospese anche se, come abbiamo visto questa mattina, il gruppo punta a rimettere in moto le fabbriche già dalla prossima settimana anche se bisognerà capire quali saranno le scelte del Governo a partire dal prossimo 3 aprile in merito alle attività produttive nazionali.

Nel frattempo, il gruppo ha ripreso le attività di “ricerca & sviluppo” ed, in particolare, i collaudi della nuova Fiat 500 elettrica, la nuova city car a zero emissioni che, secondo i piani pre-pandemia, dovrebbe fare il suo debutto ufficiale in concessionaria nel corso del secondo semestre dell’anno in corso.

La nuova fase di collaudi della Fiat 500 elettrica si svolgerà a Mirafiori. L’azienda ha predisposto un percorso di circa 15 chilometri per testare la sua nuova city car elettrica e i lavori di collaudo dovrebbero svolgersi su tre turni diversi. Nel programma di collaudo rientrerà anche il nuovo Fiat Ducato elettrico.

La ripresa dei lavori nello stabilimento torinese prevede il coinvolgimento di 60 dipendenti del gruppo FCA che sono stati richiamati in servizio a partire dalla giornata di oggi. Da notare che i dipendenti che parteciperanno al programma di collaudo dei nuovi veicoli elettrici del gruppo FCA sono tutti volontari ed hanno garantito la loro partecipazione ai test nonostante la particolare situazione d’emergenza che sta attraversando il nostro Paese.

Protestano i sindacati

La ripresa delle attività nello stabilimento di Mirafiori, per le attività di collaudo della nuova Fiat 500 elettrica, ha immediatamente scatenano le proteste da parte dei sindacati. Ugo Bolognesi di Fiom Cgil ha, infatti, dichiarato: “l Chiudi Italia impone il blocco delle attività produttive l’azienda deve rispettare il decreto fino in fondo. Prima di tutto c’è la salute dei lavoratori”

FedericoBellono della segreteria Cgil Piemontese ha dichiarato “I servizi non essenziali vanno sospesi per frenare i contagi e salvaguardare la salute dei lavoratori… Vigileremo con attenzione, perché riceviamo troppe segnalazioni di attività ancora aperte“. La situazione sarà vagliata ora dal Prefetto per verificare eventuali violazioni di quanto imposto dal Dpcm che vieta le attività produttive.

FCA ha riposto alle proteste dei sindacati sottolineando come le attività che riprendono oggi non riguardano la produzione (bloccata dal recente decreto governativo). Il gruppo, infatti, ha specificato che il collaudo dei nuovi veicoli elettrici è legato a “ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria” e quindi al codice Ateco 72 che rientra tra le eccezioni previste dal decreto della scorsa settimana.

Nuova Fiat 500: confermati i piani di lancio (per ora)

Per il momento, secondo le ultime informazioni, restano confermati i piani di lancio della Nuova Fiat 500. La city car elettrica presentata dal gruppo FCA ad inizio del mese di marzo (con un video di presentazione girato a Milano, pochi giorni prima dell’estensione a tutta l’Italia della “zona rossa) dovrebbe arrivare sul mercato nel corso della seconda metà dell’anno. 

Ricordiamo che il numero uno dell’area EMEA di FCA, Pietro Gorlier, ha confermato nei giorni scorsi che a causa del Coronavirus potrebbero esserci dei ritardi anche se ha escluso la cancellazione dei progetti già avviati e previsti dal “Piano Italia”, il piano industriale per gli stabilimenti italiani che vede nella 500 uno dei modelli di riferimento.

Fiat aveva in programma un evento di lancio per il prossimo mese di luglio per poi avviare il debutto in concessionaria della Nuova Fiat 500 nel corso del mese di settembre. In autunno la city car elettrica dovrebbe debuttare in tutti i principali mercati europei e, successivamente arrivare anche in Nord America ed in Sud America (di recente è stata confermata la commercializzazione in Brasile).

Per ora, come conferma anche l’accelerazione sui collaudi, le tempistiche di debutto della Nuova 500 restano quelle anticipate in precedenza anche se le cose potrebbero cambiare nel corso dei prossimi mesi, in base all’evoluzione della pandemia di Coronavirus in Europa. Al momento, è ancora presto per avanzare ulteriori ipotesi in merito a quelli che saranno i programmi futuri della nuova 500. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul progetto.