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La Ferrari rimane operativa

In Ferrari, con la sede a Maranello posta all’interno della nuova Zona Rossa, in questo momento vengono mantenuti i normali livelli lavorativi

Ferrari
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Il decreto pubblicato tra sabato notte e domenica mattina ha previsto nuove misure per contenere l’eventuale contagio in relazione all’emergenza Coronavirus. Si è allargata quindi anche la Zona Rossa, cioè quell’area dove il rischio è maggiore e dove le restrizioni sono quindi più accentuate. È chiaro quindi che il settore dell’automotive si sta adeguando a queste nuove direttive, mettendo in pratica alcune misure per tutelare innanzitutto i dipendenti. Anche il comune di Maranello, dove ha sede la Ferrari, risulta uno di quelli compresi nella Zona Rossa motivo che rende la situazione in Ferrari non particolarmente semplice. In ogni caso sembra che le operazioni non saranno bloccate, quindi il Cavallino rimane operativo.

Un comunicato della Ferrari chiarisce la continuità del lavoro

Un comunicato diffuso dalla Ferrari ha previsto infatti che venga mantenuta la continuità operativa. I vertici del Cavallino hanno chiaramente messo in atto misure contenitive utili comunque a permettere al personale di poter mantenere i livelli lavorativi stabiliti, puntando alle migliori condizioni di operatività. In Ferrari ci hanno tenuto a precisare anche che la continuità operativa non deriverà solamente dall’attività che si svolge regolarmente a Maranello. Un capitolo a parte lo meritano infatti i diversi fornitori del Cavallino.

È chiaro anche che in base all’evoluzione della situazione verranno prese ulteriori misure di sicurezza, d’altronde per la Ferrari la salute dei dipendenti rappresenta la priorità assoluta. Lo stesso Enrico Galliera, Commercial Chief della Ferrari, aveva già espresso il proprio parere in merito alle forniture esterne. “La catena di approvvigionamento risulta attiva ma stiamo monitorando anche le ulteriori forniture. Adesso non riscontriamo alcun problema e questo ci conforta per quello che riguarda la produzione futura”.

Le merci possono circolare

Il Ministero degli Esteri ha già fatto sapere che la circolazione delle merci dai territori interessati rimarrà comunque attiva, visto che viene considerata come un’esigenza lavorativa. Di conseguenza anche il personale che gestisce i mezzi di trasporto può entrare e uscire dai territori interessati solamente per quello che riguarda “esigenze di consegna o prelievo di merci”. Tuttavia la possibilità di assicurare i livelli di continuità produttiva è un elemento che unisce diverse realtà vicine al settore dell’automotive e anche altre aziende, come Maserati con sede a Modena.

La Casa del Tridente ha ammesso che anche da loro ogni cosa si sta svolgendo regolarmente sempre tenendo sott’occhio le direttive proposte dal decreto, tutelando la salute dei lavoratori. Per quanto riguarda FCA, tutti i suoi stabilimenti italiani (ad esclusione di quello Maserati di Modena) risiedono al di fuori della Zona Rossa. Quindi tutto rimane operativo.