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Telepass Pay: si amplia la collaborazione con Q8

Da mille passano a tremila punti di rifornimento aderenti

Telepass Pay

Da oggi pagare il pieno è questione di pochi istanti grazie a Telepass Pay. L’applicazione, grazie al consolidamento della partnership stipulata con Q8, è ora impiegabile in circa 3mila punti vendita stradali e autostradali. L’ennesimo passo in avanti compiuto dall’app per offrire un’esperienza di utilizzo completa. Dall’8 agosto 2017 i partner hanno deciso di unire le proprie forze per consentire ai guidatori di pagare il carburante nelle stazioni di servizio Q8, la prima di una serie. Entro la fine dello stesso si sono aggiunti pure API-IP, Eni, Tamoil e Total-Erg.

Telepass Pay: come funziona il rifornimento di carburante

Questo è esclusivamente il fiore all’occhiello, la ciliegina sulla torta della rivoluzione tecnologica che attende milioni di conducenti italiani. Grazie allo sviluppo di Telepass Pay, la nuova fintech approvata dalla Banca d’Italia, è stato reso possibile inaugurare un inedito sistema di pagamento. Ad esempio in autostrada è sufficiente eseguire il rifornimento, senza commissioni, e poi dichiarare all’addetto di voler pagare mediante Telepass comunicando la pompa usata. La detrazione è immediata, infatti avviene direttamente sulla fattura Telepass.

I benzinai hanno accolto favorevolmente la novità perché i costi di esercizio sono tutto sommato concorrenziali, considerata l’esclusione dei tipici intermediari del credito. Sulla rete stradale ordinaria la modalità differisce leggermente poiché spesso nelle stazioni mancano gli addetti. In tal caso si adopera l’app per smartphone Pyng, in precedenza già impiegata per i parcheggi sulle strisce blu. La versione Plus dell’app genera codici univoci da digitare su specifici totem compatibili. Come si apprende dai portali ufficiali, il servizio è attivo per Q8, IP, Tamoil, Retitalia ed Esso.

Impegno triplicato

In merito a Q8, l’impegno di Telepass Pay triplica: da mille ben 3mila punti sono ora abilitati. L’acquisto del carburante mediante l’app è ammesso sia nel caso in cui si opti per la modalità Self, sia per quella Servito. Nella prima viene fornito un codice corrispondente al valore di carburante selezionato,:e basta digitare il codice sulla colonnina e rifornire. Laddove invece la scelta ricada sulla modalità Servito, sarà sufficiente comunicare al personale di servizio il codice generato dall’app. La buona riuscita dell’operazione verrà poi confermata tramite una notifica e il costo sarà addebitato sul proprio conto Telepass.

Ma non finisce qui. Telepass Pay contempla, ad esempio, il già menzionato pagamento della sosta sulle strisce blu in oltre 100 città italiane. L’attivazione è elementare: una volta eseguito l’accesso all’area riservata, va precisato il contratto su cui attivare il servizio (nel caso ve ne fossero di più disponibili) e, definite le credenziali (sono utilizzabili le stesse dell’area riservata Telepass o adottarne di nuove), resta solo l’attivazione. Con il servizio bollo si riceve un avviso in prossimità della scadenza direttamente sulla app.

Effettuato il pagamento con la funzione “Paga il bollo in scadenza”, appare il riepilogo con l’importo e i dati relativi alla vettura. Confermato il pagamento, è visualizzata e confermata la ricevuta di pagamento presente all’interno dell’Area Riservata. In aggiunta, è possibile pure prenotare e saldare una corsa in taxi, il lavaggio auto, lo skipass per sé e per i propri familiari e un viaggio in traghetto dai maggiori porti italiani.

Car, scooter e bike sharing

Dato che la pratica dello sharing è in rapida diffusione (soprattutto in città), l’azienda ha trovato il modo di inserire pure il bike, lo scooter e il car sharing. Infine, sono offerte soluzioni su misura per monopattini, navi e traghetti, treni e trasporto pubblico. La mobilità e tutte le comodità accessorie sono, insomma, a portata di click. Per potervi fare affidamento è semplicemente richiesto di sottoscrivere il contratto attraverso il portale telepass.com o direttamente sull’app Telepass Pay, disponibile sui sistemi iOS e Android.

Sull’espansione della partnership tra con Q8 ha parlato Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass. Il rafforzamento della sinergia stabilita insieme al fornitore di carburante, capace di leggere in anticipo sulla concorrenza, il valore dell’integrazione con piattaforme tecnologie di nuova generazione – ha spiegato – rappresenta l’ennesimo passo in avanti.

Pur operanti in ambiti diversi, le due grosse realtà offrono servizi assolutamente complementari. E, quando ancora nessun altro credeva nell’accordo posto in atto, Q8 ha dato prova di lungimiranza, accettando di cooperare con Telepass Italia S.p.A, controllata – lo ricordiamo – al 100% da Autostrade per l’Italia. I mille centri abilitati diventano tremila, segno di quanto la collaborazione avviata abbia dato i risultati sperati.

Telepass Pay: semplicità, utilità e innovazione

Nel loro percorso – ha aggiunto Di Benedetto – la compagnia inaugura la mobilità dei clienti, concependo metodologie inedite di pagamento rispondenti ai requisiti di semplicità, utilità e innovazione hanno trovato una spalla a cui appoggiarsi. L’incremento continuo di clienti e la diversificazione del portafoglio conferma loro che, nel giro di due anni, hanno dato vita a una piattaforma di pagamenti digitali apprezzati, che agevoli la vita a milioni di persone nel trasporto.

Parole di soddisfazione le proferisce pure Giuseppe Zappalà, amministratore delegato di Q8. Questa cooperazione traduce perfettamente la loro strategia di business: assicura la viabilità delle persone e delle merci proponendo prodotti e servizi innovativi e tecnologicamente avanzati.

La finalità è prepararsi anticipatamente alle sfide del domani, dimostrando le potenzialità per stabilire standard mai raggiunti dalle rivali. Con la fumata bianca, accanto alla modalità ed ai circuiti tradizionali di pagamento sono in grado di supportare l’app Telepass Pay, con i loro sofisticati strumenti digitali già disponibili sulla loro rete commerciale. Per Q8 – ha concluso Zappalà – innovazione e ampliamento dei servizi elargiti sono sempre più essenziali in termini di customer satisfaction, ossia di soddisfazione del consumatore.