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Vettel alla Mercedes: perché potrebbe concretizzarsi

Il matrimonio farebbe gola alla scuderia anglo-tedesca anche per un discorso economico

Sebastian Vettel

Finché divideva insieme a Kimi Raikkonen il paddock Ferrari, Sebastian Vettel poteva stare tranquillo sul fatto che fosse l’uomo di punta nelle strategie del Cavallino Rampante. Oggi questo privilegio è svanito, uscito sensibilmente sminuito nel confronto con Charles Leclerc, il nuovo talento emergente della Formula 1.

Il 22enne monegasco ha offerto prove più convincenti lo scorso anno rispetto al più esperto Seb e la classifica finale, premiante il primo, lascia ipotizzare un cambio di gerarchie. Il Team Manager della Scuderia, Mattia Binotto, ha spiegato che, almeno nei primi appuntamenti stagionali, non verranno però fatte preferenze tra i due piloti, due maschi alfa difficili da gestire. Entrambi sono mossi dalla ardente passione per la vittoria. Mentre Charles è fresco di rinnovo con Maranello, il destino del tedesco appare in dubbio.

Vettel: le papabili destinazioni nel 2021

A fine 2020 scadrà il contratto e già circolano i rumor sulle possibili destinazioni. In tempi recenti Helmut Marko ha confermato l’alta opinione nutrita ancora oggi sul suo ex alfiere, che insieme alla squadra di Milton Keynes ha toccato l’apice della propria carriera: i quattro titoli iridati consecutivi. Il dolce profumo di casa potrebbe risvegliare il can dormiente, ma stando alle recenti dichiarazioni del Team Manager Chris Horner lo scenario è da escludere.

Nulla di personale. Semplicemente Vettel cozzerebbe con la politica aziendale da sempre coltivata in quei lidi. Stringendo quindi il novero delle opzioni, si sgancia la bomba: e se Vettel diventasse un uomo Mercedes?

Il 32enne di Heppenheim ha ancora tanti estimatori nel Circus. Una situazione ideale per guardarsi intorno e trovare dirigenti convinti del suo talento, probabilmente mai perso, bensì solo da rianimare. E quale migliore approdo della forza dominante di questi ultimi anni? Le sei doppiette piloti-costruttori messe in bacheca hanno reso le frecce d’argento protagoniste assolute nell’era turbo ibrida. Mentre a Maranello il successo manca dal 2007, lì sanno assolutamente come battere la concorrenza.

Helmut Marko guarda al nuovo che avanza

Ai microfoni del magazine di settore Auto Bild il plenipotenziario Helmut Marko, suo scopritore e faro guida, gli ha sprangato in faccia la porta di un eventuale ritorno. Vettel desiderava fingere che fosse possibile tornare sotto la loro ala nel 2021, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento. Tuttavia un quattro volte campione del mondo avanza certe pretese finanziarie e, siccome hanno appena sottoscritto un contratto a lungo termine con Max Verstappen che non è esattamente a buon mercato, non possono permettersi un secondo top driver. Pertanto dovrebbe accontentarsi di compensi inferiori, e non possono chiederglielo.

Ma lo stesso Marko, nell’istante in cui preclude al matrimonio bis, potrebbe aver spalancato a Vettel un portone. Difatti, l’ex pilota e oggi manager austriaco ha confessato nell’intervista che un’opzione realistica per il futuro del proprio pupillo è costituita dalla Mercedes. Si trova in una specie di trappola di mercato. La Rossa si è legata nel lungo termine a Leclerc, mentre loro si sono impegnati con Max. Sebastian avrà modo di andar forte nel prossimo campionato, e Marko pensa ci riuscirà, se avrà a disposizione una monoposto adatta al suo stile. E, laddove oscuri la stella di Leclerc, la Ferrari farebbe bene secondo lui a ripensarci. Inoltre, definisce stuzzicante la pista Mercedes, e il suo passaporto tedesco non rappresenterebbe affatto un deterrente.

Insomma, la nuova pazza idea che si fa strada in questo scenario di mercato piloti, avanzata da un grosso nome del Circus, è quella di un Sebastian Vettel passare alla Mercedes. O in un ipotetico duo da favola con Lewis Hamilton o persino in qualità di sostituto del britannico qualora i negoziati per il prolungamento si arenassero davvero per le sue eccessive pretese economiche.

Vettel-Hamilton: the dream team

Ora capire se la Mercedes sia nella facoltà di realizzare uno scenario simile solo il tempo ce lo dirà, certamente però la vociferata accoppiata Hamilton-Vettel metterebbe i brividi. Dieci titoli in due (e con ancora un Mondiale tutto da vivere), il sodalizio entusiasmerebbe i tifosi. Peraltro hanno sempre dimostrato il massimo rispetto l’uno nei confronti dell’altro, ad esempio quando Lewis difese in conferenza stampa il collega dopo alcune prestazioni opache. E Vettel non è da meno, tra i primi nel fargli personalmente i complimenti per l’ennesimo campionato conquistato.

Di norma, la collaborazione tra giganti assoluti sarebbe controproducente, dato il notevole esborso monetario e l’incompatibilità caratteriale (leggasi ambizioni in pista). Qui siamo però davanti a un raro esempio dove la rivalità agonistica non ha mai generato strascichi sul piano umano. Anzi, con il trascorrere del terzo pare sia esponenzialmente cresciuta la stima nei riguardi della controparte. Sin dagli esordi nella classe regina del motorsport questi miti in carne ed ossa hanno infiammato le platee. Unirli sotto lo stesso tetto sarebbe come immettere delle mentos in una bottiglia di Coca-Cola: esplosivo!

Scambio di monoposto

L’alternativa, dall’esterno maggiormente fondata, prevedrebbe invece uno scambio di monoposto: da una parte Vettel approderebbe in Mercedes, dall’altra Hamilton vestirebbe di rosso, il sogno di una vita per qualsiasi pilota a detta dello storico numero uno della F1 Bernie Ecclestone. In effetti, se si scorre la lista dei driver transitati in Ferrari, tutti i più grandi nomi, salvo rare eccezioni, vi hanno fatto prima o poi tappa. E visti i 35 anni (36 nel 2021) di Hamilton probabilmente questa è la sua ultima occasione per aggiungersi alla lista.

Enzo Ferrari ha creato un sogno nella sua audace scommessa imprenditoriale, dotata di un fascino che travalica tempo e spazio. Il punto è però: sul serio l’idea stuzzica il fuoriclasse anglo-caraibico? Qualcuno nutre più di una perplessità sul sincero interesse, tipo il già citato Horner. A detta del responsabile Red Bull il finora tardato rinnovo con la Mercedes sarebbe semplicemente figlio del desiderio di Hamilton di strappare le migliori condizioni. Nell’ambiente dove opera tuttora sta bene. L’intesa di vedute tra lui e il “boss” Toto Wolff è forse troppo preziosa per correre il rischio di un trasferimento. In fondo i giochi sono apertissimi e dalla decisione di Hamilton dipenderà magari pure il destino di Vettel.

Il lato interessante dell’operazione

Non è solo per una questione di talento che Vettel farebbe gola alla Mercedes. Certamente lascia ben supporre, ma diventa un fattore quasi secondario in confronto ai notevoli vantaggi ottenibili nel marketing. Il precedente più recente fa sognare, quel Nico Rosberg dimostratosi un eccellente uomo testimonial. Se l’operazione si è rivelata proficua nel caso di una arrembante scommessa, Seb lascia presagire ancora meglio. Forte, determinato e con un curriculum che parla da sé potrebbe dar vita a una sinergia positiva per ambo le parti.