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Giovinazzi loda Raikkonen: non fa giochi politici

Antonio Giovinazzi ha lodato ancora Kimi Raikkonen, un compagno di squadra molto apprezzato dal giovane di Martina Franca

Giovinazzi e Raikkonen

Si sta preparando alla stagione che è quasi alle porte il buon Antonio Giovinazzi, memore di un 2019 fatto di alti e bassi che comunque lo ha visto conquistare un più che ottimo quinto posto a Interlagos. Il giovane di Martina Franca dovrà quindi sfoderare il suo talento in modo da far comprendere ai vertici che la sua conferma in Alfa Romeo è stata cosa buona e giusta. Magari con un occhio di riguardo al futuro che potrebbe pure aprirgli le porte a Maranello. La stoffa c’è e il talento non manca, il 2020 può davvero essere l’anno giusto per Antonio.

Il fatto di aver pazientato per due lunghe stagioni di certo non lo ha aiutato. Il 2019 però è stato condizionato da una bella alchimia col compagno di squadra Kimi Raikkonen. Il finlandese, ultimo ad aver portato un titolo a Maranello nell’ormai preistorico 2007, risulta molto apprezzato da Giovinazzi. Ma potrebbe anche essere l’ultima stagione per lui nella massima serie, forte di una carriera lunga davvero.

Giovinazzi apprezza tanto Raikkonen

In un intervento su Il Corriere della Sera Antonio ha lodato il suo compagno di squadra, uno di sicuro molto timido ma ampiamente onesto e in grado di intrattenere ottimi rapporti all’interno del team. “Dal punto di vista della gestione delle gomme e delle strategie, Kimi è sicuramente uno dei migliori. Sicuramente il fatto che sono stato fuori dalle corse per due anni non mi ha aiutato, sfido chiunque a poter dare il massimo dopo un periodo così lungo. Ammetto di aver perso gli automatismi. Dopo la pausa estiva ho ottenuto ottimi risultati. Raikkonen rappresenta una persona molto aperta ma non fa mai giochi politici. Non ti mette mai contro la squadra”.

Antonio Giovinazzi

Con Vettel possessore di un contratto in scadenza a fine 2020, le mire di Giovinazzi puntano dritte alla Ferrari. Bisognerà convincere Mattia Binotto a suon di risultati e di costanza nell’ottenerli. Giovinazzi ha quindi proseguito il suo intervento parlando proprio della Ferrari: “è il mio sogno di bambino, ma so che è dura. Però punto sempre a traguardi difficili e fino ad ora ho raggiunto ciò che mi sono prefissato. Il traguardo della Ferrari ce l’ho già bene in testa”. Tutti noi sappiamo bene l’ottimo lavoro svolto da Giovinazzi a Maranello a bordo del simulatore “ho macinato 75mila chilometri. Non è stato facile la prima volta visto che mi sono sentito male, le grafiche sono fantastiche e Marchionne una volta mi fece i complimenti dopo una vittoria. Lui aveva un gran carisma ma era anche un duro. A tratti metteva soggezione, ci manca e manca a tutta la Formula 1”.

Poi ha concluso con un aneddoto. “Taglierò sicuramente i capelli quando salirò sul podio” per buona pace di Frederic Vasseur che nel 2019 lo ha inseguito con un paio di forbici in mano durante il weekend in Autstria. Lì Giovinazzi aveva conquistato il suo primo punto nel Circus; il team principal di Alfa Romeo Racing ha pensato quindi che era il caso di portarsi a casa una ciocca dei suoi lunghi capelli.