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FCA: produzione al minimo storico a Mirafiori e Grugliasco, l’elettrico non basta per il futuro

I sindacati chiedono il lancio di nuovi modelli oltre la 500 Elettrica

Come facilmente prevedibile, i dati di produzione relativi al 2019 per il “Polo del Lusso” di FCA sono estremamente negativi. Lo scorso anno, infatti, FCA ha prodotto circa 11 mila vetture nello stabilimento di Mirafiori e circa 9 mila vetture nello stabilimento di Grugliasco. In totale, quindi, gli stabilimenti piemontesi del gruppo hanno messo assieme 20 mila unità prodotte.

Si tratta di un risultato tutt’altro che sorprendente. Il 2019, infatti, è stato il primo anno in cui, tra Mirafiori e Grugliasco, sono state realizzati esclusivamente modelli Maserati. Dal 2018, infatti, è finita a Mirafiori la produzione dell’Alfa Romeo MiTo che, come noto, non è stata sostituita. Attualmente, a Mirafiori si produce il solo Maserati Levante mentre a Grugliasco vengono realizzate sia la Quattroporte che la Ghibli.

Nel corso del 2018, ricordiamo, a Mirafiori furono prodotte un totale di 29 mila unità (c’era ancora la MiTo in produzione sino a luglio) mentre a Grugliasco vennero realizzate 14 mila unità. Rispetto ai dati del 2017, i risultati del 2018 rappresentavano un calo percentuale pari a, rispettivamente, il 40% ed il 32%. Nel 2019 la produzione è calata ulteriormente, registrando il minimo storico per il polo torinese che nel 2006 arrivò a produrre 218 mila unità.

fca mirafiori

Per il futuro c’è la Fiat 500 Elettrica e l’ibrido per Maserati

Dallo scorso anno, lo stabilimento di Mirafiori è in fase di riorganizzazione (con contratti di solidarietà per i lavoratori che sono stati prolungati anche per il 2020). Il gruppo FCA, grazie agli investimenti previsti per il “Piano Italia”, sta lavorando alla nuova Fiat 500 Elettrica, la nuova city car a zero emissioni che verrà presentata in occasione del Salone dell’auto di Ginevra 2020.

Secondo le prime indiscrezioni, la nuova Fiat 500 Elettrica dovrebbe debuttare sul mercato italiano nel corso del prossimo mese di luglio (la data di lancio dovrebbe essere il 4 luglio) con le vendite internazionali che partiranno nel corso del secondo semestre del 2020, con tempistiche differenti in base al mercato. La 500 Elettrica prodotta a Mirafiori verrà esportata anche fuori dall’Europa.

Secondo le dichiarazioni di FCA dei mesi scorsi, il target di vendita della 500 Elettrica è molto ambizioso. Il gruppo prevede di vendere circa 80 mila unità all’anno della vettura una volta che la produzione sarà entrata a regime. Grazie alla nuova elettrica, rientreranno a lavoro 1200 persone con una netta riduzione degli esuberi che saranno pari a circa 500.

Nel frattempo, sempre per il 2020, sono attesi i debutti dei restyling di Levante, Ghibli e Quattroporte. I tre modelli di casa Maserati riceveranno degli aggiornamenti importanti e potranno contare anche su inedite varianti plug-in hybrid (progetti di cui si parla da almeno 3-4 anni).  La prima a debuttare, forse a Ginevra, sarà la Ghibli ma, come previsto dal piano industriale di Maserati, i tre restyling dei modelli Maserati arriveranno entro il 2020.

Per ora, il futuro di Mirafiori e Grugliasco si ferma qui. Ad oggi, infatti, FCA non ha annunciato nuovi debutti (potrebbe arrivare la versione di serie della Centoventi a Mirafiori ma non c’è ancora una conferma ufficiale) oltre alle nuove generazioni di Quattroporte (nel 2022) e Levante (nel 2023) che andranno a sostituire i modelli attualmente in produzione (con il rischio che la Ghibli esca di scena). Maggiori dettagli arriveranno, quindi, nei prossimi mesi.

Il parere dei sindacati

Diversi rappresentati sindacali, già da molti mesi, hanno avvertito che la sola Fiat 500 Elettrica (affiancata dall’elettrificazione della gamma Maserati) non sarà sufficiente a garantire i livelli occupazionali degli stabilimenti torinesi. Sono in molti a ritenere che vi sia la necessità di investire su nuovi progetti ed aumentare il numero di modelli realizzati tra Mirafiori e Grugliasco.

Secondo Davide Provenzano segretario della Fim- Cisl torinese, per il futuro degli stabilimenti “Sicuramente bisogna incrementare la produzione. Torino deve tentare la strada dell’elettrico ed è importante che Fca abbia compiuto questa scelta dedicando una parte di Mirafiori a questo. Ma dobbiamo sapere che l’elettrico da solo non basterà a salvare il nostro automotive”

Per Provenzano è necessario allargare la gamma di modelli “Penso che se FCA tornasse al segmento B, quello che una volta era delle utilitarie e oggi di vetture come la 208 di Peugeot, potrebbe far risalire rapidamente la produzione di Mirafiori” Secondo Luigi Paone della Uilm torinese, “la ripresa di Mirafiori inizierà soltanto nel 2021″ (quando la produzione della 500 Elettrica sarà entrata a regime) e “il 2020 sarà un anno di transizione”

Secondo Edi Lazzi della Fiom torinese la scelta di puntare sull’elettrico “è un fatto positivo” che la stessa Fiom auspicava da molto tempo. Per il sindacalista c’è la necessita di “avviare la produzione di ulteriori modelli per dare un futuro alla fabbrica“. A Mirafiori, infatti, c’è la casa integrazione da oltre 10 anni con una conseguente riduzione dei salari per i lavoratori.