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Alfa Romeo: futuro a rischio se dopo la fusione tra FCA e PSA si dovranno tagliare i costi

Secondo gli analisti di AutoForecast Solutions il futuro di Alfa Romeo è a rischio. I prossimi anni saranno fondamentali

Nonostante l’assenza di sostanziali novità, al netto dei Model Year 2020 di Giulia e Stelvio, gli ultimi mesi di Alfa Romeo sono stati particolarmente intensi. Lo scorso ottobre, infatti, FCA ha annunciato il nuovo piano industriale di Alfa Romeo che, di fatto, ha confermato i rumors dei mesi passati con la cancellazione di quasi tutti gli investimenti previsti dal piano industriale annunciato nel 2018 da Sergio Marchionne (8C, GTV e E-SUV sono usciti dai programmi di Alfa Romeo).

Il piano ha confermato il progetto della versione di serie dell’Alfa Romeo Tonale, il nuovo C-SUV che dovrebbe debuttare sul finire del 2020, ed ha anche annunciato l’arrivo di un misterioso Alfa Romeo B-SUV, in programma per il prossimo 2022. Secondo l’attuale piano industriale, il Tonale sarà plug-in hybrid mentre il B-SUV sarà realizzato anche in versione BEV a zero emissioni. Per Giulia e Stelvio, invece, l’elettrificazione si tradurrà nel debutto di motorizzazioni mild hybrid.

La fusione tra FCA e PSA potrebbe cambiare nuovamente le carte in tavola. Negli ultimi giorni, ad esempio, un report di Automotive News anticipa il possibile cambio di piattaforma dell’Alfa Romeo Tonale che secondo i piani originari dovrebbe essere realizzato utilizzando la non certo recentissima piattaforma della Jeep Compass. Stando alle ultime indiscrezioni, il Tonale potrebbe essere il primo modello ad utilizzare una piattaforma di PSA, ovvero la nuova CMP già utilizzata per modelli di segmento B (come le nuove generazioni di Opel Corsa, Peugeot 208 e 2008 e la DS3 Crossback) da PSA.

Alfa Romeo a rischio se il gruppo “FCA-PSA” dovrà tagliare i costi

In attesa di conferme, diversi analisti concordano sul fatto che i prossimi mesi saranno di vitale importanza per il futuro di Alfa Romeo. Secondo Sam Fiorani di AutoForecast Solutions, Alfa Romeo ha bisogno di “volumi più elevati” per poter competere ad armi pari con gli altri brand del settore premium del mercato automotive. Lo scarso successo di Giulia e Stelvio, modelli che hanno ottenuto risultati commerciali ben al di sotto delle attese nonostante la presenza di un comparto tecnico di primo piano, conferma ciò di cui ha bisogno il marchio.

Per garantire il futuro di Alfa Romeo, secondo Fiorani, serviranno miliardi di Euro di investimenti nel corso dei prossimi anni. A tal proposito, la fusione tra FCA e PSA arriva nel momento migliore in quanto potrebbe garantire le risorse necessarie al gruppo per poter sostenere il piano di crescita di Alfa Romeo nei prossimi anni.

Secondo l’analista, una volta che la fusione sarà completa, se il nuovo gruppo “FCA-PSA” avrà la necessità di ridurre i costi, ad esempio per concentrare gli investimenti nei settori di mercato più redditizi, il marchio Alfa Romeo potrebbe essere uno dei primi ad essere tagliato e le dichiarazioni di queste settimane da parte dei manager di FCA e PSA non possono rappresentare, di certo, un’assicurazione in vista del futuro del brand.

Di fatto, Alfa Romeo è un brand che potrà garantire al futuro gruppo “FCA-PSA” la possibilità di entrare in un segmento di mercato caratterizzato da profitti elevati. Per poter affermarsi in tale segmento, sia in Europa che in altri mercati internazionali, Alfa Romeo avrà bisogno di forti investimenti. Se le risorse non ci saranno, dopo la fusione la dirigenza del nuovo gruppo potrebbe ridurre ulteriormente l’importanza di Alfa Romeo annullando i pochi investimenti in programma.

I prossimi anni saranno fondamentali per il futuro di Alfa Romeo

In attesa di capire se i rumors sul cambio di piattaforma del Tonale si riveleranno corretti, appare evidente come i prossimi anni saranno fondamentali per il futuro di Alfa Romeo. Il marchio italiano, infatti, si appresta ad entrare in un 2020 che, molto probabilmente, sarà caratterizzato ancora una volta da dati di vendita insoddisfacenti.

La possibile crescita delle consegne garantita dal Model Year 2020 di Giulia e Stelvio, infatti, sarà contro-bilanciata dall’uscita di scena dell’Alfa Romeo Giulia, la cui produzione terminerà nel corso del prossimo anno. Anche la 4C, che incide poco sui volumi complessivi, uscirà di produzione sul finire del 2020 lasciando la gamma Alfa Romeo con appena 2 modelli in attesa del debutto del Tonale.

Il nuovo C-SUV dovrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2021 ma i lavori di allestimento della linea di produzione, che avverrà a Pomigliano d’Arco, saranno terminato per la fine del 2020. Nei prossimi mesi si capirà se il Tonale sarà sviluppato a partire dalla piattaforma della Jeep Compass, una base di partenza affidabile ma non certo moderna, oppure sulla nuova piattaforma CMP del gruppo PSA che, a dire la verità, sembrerebbe più adatta al futuro Alfa Romeo B-SUV, atteso per il 2022 (stando all’attuale piano industriale.

Per garantirsi un futuro, nei prossimi anni Alfa Romeo dovrà registrare una crescita delle vendite di Giulia e Stelvio (che dopo il MY 2020 riceveranno anche un restyling di metà carriera) e dovrà ottenere un notevole successo con il Tonale. Il futuro C-SUV, a prescindere dalla base meccanica su cui verrà sviluppato, dovrà garantire volumi di vendita significativi sin dal lancio (previsto anche al di fuori dell’Europa).

Il successo del C-SUV potrebbe accelerare lo sviluppo del B-SUV e, in futuro, potrebbe garantire le risorse sufficienti per il ritorno di nuovi progetti come i modelli sportivi e di segmento E che sono stati cancellati dall’ultimo piano industriale. Di certo, maggiori dettagli in merito al futuro di Alfa Romeo arriveranno, senza dubbio, nel corso dei primi mesi del 2020.

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9 Commenti

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    • Alfio Bellardita scusa ma come fai a credere a tutte le cavolate che la gente scrive ma se non è ancora stata fatta la fusione non sanno neanche loro quello che dovranno fare c’è gente che scrive già cosa succederà ma dai sono tutte stronzate scritte da qualche imbecille che si diverte a scriverle su dai! Ma sai dopo una fusione di questa portata cosa vuol dire fare un piano industriale? Ma ci vorranno anni adesso porteranno avanti quello che già avevano in cantiere poi negli anni si vedranno i cambiamenti e le strategie …

  1. Vede e un’auto che dovrebbe essere di categoria Premium con una sola maniglia sulla fiancata quando ha 2 portiere è veramente una cosa orribile da vedere stilisticamente oscena! Per farvi un esempio vi posto una foto di auto con una maniglia sulla fiancata per farvi capire quanto è brutta quella soluzione.

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