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Alfa Romeo Racing: un 2019 di alti e bassi

La stagione dell’Alfa Romeo Racing ha visto una prima parte molto interessante, ma al ritorno dalla pausa estiva le cose sono cambiate

Antonio Giovinazzi (ITA) Alfa Romeo Racing C38.

Con l’ingresso in Sauber di Alfa Romeo le aspettative del team elvetico, e dei suoi tifosi, sono sembrate subito tendenti verso risultati tendenzialmente migliori. Nel 2018 difatti il team si era reso protagonista di una crescita molto interessante durata per tutta la stagione. Ma il 2019 del team che ormai si chiama Alfa Romeo Racing ha subito una tendenza non molto in linea con l’anno precedente. La squadra ha infatti vissuto una prima parte della stagione molto interessante e una seconda parte da dimenticare.

Grazie ad un ottimo Kimi Raikkonen, tutta la prima parte della stagione è risultata molto soddisfacente per il team italo-elvetico. Il finlandese, tornato alla corte del team che lo aveva introdotto in Formula 1 diciotto anni prima, nelle prime quattro gare si è piazzato settimo, ottavo, nono e decimo. Non è andata proprio così per il nostro Antonio Giovinazzi che ha sicuramente sofferto il distacco dalle corse ma ha subito anche alcuni episodi sfortunati: si legga problemi tecnici e strategie da dimenticare.

Le strategie il punto debole

Non è difficile puntare il dito contro le strategie e contro una gestione non particolarmente efficace. Questi sono stati sicuramente i veri punti deboli di questo 2019 per Alfa Romeo Racing. Il team avrebbe assolutamente raccolto molto di più se le cose fossero andate in un altro modo, a cominciare da un Gran Premio particolare come quello di Germania.

Alfa Romeo Racing
Alfa Romeo Racing

Ma il dito si può puntare anche contro uno sviluppo aerodinamico apparso non molto efficiente, elemento che ha condizionato la seconda parte della stagione al ritorno dalla pausa estiva. Le C38 difatti non sono apparse mai all’altezza dei rivali. Ma c’è da dire che nello stesso periodo Kimi Raikkonen non è risultato più quello di inizio anno, visto che in otto gare su nove è risultato fuori dalla top ten. È andata quindi così, con un bottino finale di 57 punti validi per l’ottavo posto nella classifica iridata del Costruttori: appena nove punti in più rispetto allo score del 2018 ma identica posizione in classifica finale.

Una situazione che non fa sorridere gli uomini e le donne dell’Alfa Romeo Racing. Per il 2020 bisognerà ripartire da quello che si è visto in Brasile e durante la prima parte della stagione, magari puntando qualcosa in più sulle strategie e sulla freddezza che durante questo 2019 è obbiettivamente mancata.

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