Uber, Taxi di tutto il mondo in rivolta contro l’app

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Taxi Uber app

L’app Uber può cominciare a tremare sul serio, perché i Taxi non mollano la battaglia: tra lunedì e martedì scorso, a Bruxelles, si sono riuniti i sindacati provenienti da tutto il mondo, convinti di vincere la battaglia legale e definire una volta per tutte l’applicazione come illegale.

Lo sciopero dei Taxi, andato in scena a Milano esattamente quattro mesi fa, non è nulla rispetto a quanto accaduto a Bruxelles all’inizio di questa settimana, quando gli esponenti dei sindacati di Taxi provenienti da tutto il mondo hanno discusso riguardo le vie legali da percorrere per avere la meglio sull’app Uber.

A reputare come illegale Uber, servizio app che consente all’utente di prenotare da smartphone o tablet un noleggio con conducente in modo semplice e veloce, sono stati i rappresentanti dei trasporti giunti a Bruxelles da Stati Uniti, India e altri paesi asiatici, Canada, Norvegia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Italia e Belgio.

Nel mirino dei tassisti ci sarebbe il costo della licenza, elevatissimo per cominciare a guidare un Taxi e completamente gratis per gli autisti collegati all’app Uber. In Italia, infatti, già in occasione dello sciopero di Milano del maggio scorso, i Taxi si erano appellati alla legge 21 del 1992.

Altro sistema che non va giù ai Taxi è il servizio Uber Pop (illegale in Italia, secondo il ministro dei Trasporti), che consente a qualsiasi cittadino in possesso di patente B, di cominciare la carriera da autista grazie a Uber.