Alfa Romeo Giulia: 50% dei clienti rubati ad Audi, Bmw e Mercedes

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia: bagno di folla durante il primo porte aperte del 28 e 29 maggio: oltre 35 mila visitatori.

Ieri si è conclusa la prima due giorni di ‘Porte aperte’ nelle concessionarie italiane di Alfa Romeo Giulia. Grandissimo entusiasmo da parte dei clienti che hanno letteralmente invaso le concessionarie esclusive di Alfa Romeo in cui la nuova berlina del Biscione è stata mostrata in anteprima.  Gianluca Italia,  responsabile del Business Center Italy di Fiat Chrysler Automobiles ha messo in evidenza come i visitatori in totale sono stati oltre 35 mila. Circa 8 mila i test drive effettuati. Non è stato ancora comunicato quanti contratti sono stati fino ad ora conclusi, tuttavia il noto dirigente di Fiat Chrysler ha rilasciato in proposito delle interessanti dichiarazioni.

Alfa Romeo Giulia: parte la sfida alla concorrenza tedesca

Il dato più interessante che è emerso dall’intervista a Gianluca Italia e che circa il 50% dei nuovi contratti effettuati per quanto concerne la nuova Alfa Romeo Giulia, hanno avuto per protagonisti nuovi clienti che provenivano da una vettura della concorrenza tedesca di Audi, Bmw e Mercedes. Si tratta di un dato che fa molto riflettere e che fa ovviamente felici i vertici di Fiat Chrysler Automobiles, in quali si augurano con in testa il numero uno Sergio Marchionne, che nel giro di qualche anno, grazie alle nuove vetture la casa del Biscione possa diventare realmente competitiva nel segmento premium del mercato auto.

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia: oltre 35 mila visitatori nel primo ‘Porte Aperte’ del Week End del 28 e 29 maggio.

I modelli top di gamma al momento vanno per la maggiore

Altro dato molto interessante è quello secondo cui di Alfa Romeo Giulia, almeno fino a questo momento sono state preferiti i modelli top di gamma a quelli base. Inoltre circa il 70% dei contratti conclusi prevedeva una permuta. Non sappiamo ancora come stanno andando le vendite nel complesso, in attesa di dati ufficiali comunque le impressioni sembrano molto positive. Ricordiamo che Alfa Romeo Giulia in autunno lancerà sul mercato nuovi modelli tra cui quelli con propulsore turbo benzina, la Giulia Quadrifoglio con Cambio automatico e alcune varianti dotate di trazione posteriore. Nel corso dell’estate la nuova berlina del noto brand di Fca sbarcherà anche negli Usa.

Obiettivo 100 mila unità l’anno già a partire dal 2017

L’obiettivo complessivo da raggiungere, così come chiarito dal nuovo numero uno del Biscione, l’amministratore delegato Reid Bigland, è quello di arrivare a vendere oltre 100 mila unità l’anno a partire già dal 2017. Vedremo dunque se realmente questa nuova vettura riuscirà in quella che a tutti gli effetti può essere considerata come una vera e propria impresa, visto anche il punto di partenza, che non è certo dei migliori. Questo in quanto il Biscione nell’ultimo decennio ha molto faticato in fatto di vendite. Alfa Romeo Giulia potrebbe dunque portare quella rivoluzione tanto auspicata da Sergio Marchionne e soci per quanto concerne il Biscione.

  • Se non esce una sportwagon a breve, non ruba niente purtroppo…

  • Andrea Manzi

  • Non ruba niente purtroppo….deve difendersi bene l’alfa con aggiornamenti e sviluppo e subito un Suv

  • tomma

  • Massimo Tommaso

  • Beh certo…adesso tutti alfisti…che odio…prima dicevano che le nst alfa erano una merda…

    • The Man From Another Place

      Gli italiani sono volta gabbana, da sempre. Ma noi Alfisti, quelli veri, non seguiamo le mode. Seguiamo il cuore. Questa è la differenza.

    • umberto

      I veri Alfisti non hanno mai detto che la produzione post fiat non era valida, quelli che dicevano cosi erano semplicemente dei possessori di Alfa Romeo che, solo per aver acquistato un Alfa pensavano di essere diventati Alfisti! Essere Alfista non vuol dire aver comprato un Alfa, è qualcosa di più profondo, è passione!…. non ho capito se odi gli Alfisti, comunque nel caso ognuno è libero di odiare chi vuole!

      • francesco

        ……………….

        • umberto

          Sottoscrivo completamente!

    • ILKönz

      Vabbè, ci sono quelli che si definiscono alfisti avendo guidato soltanto una 155 o peggio ancora una MiTo… fai un pò te.

  • Questi articoli fanno ridere , in tutto il mondo domina l auto tedesca , le Alfa se le comprano gli appassionati…

    • Fino a qualche anno fa era così, ora cambia

    • Cambia? Ma se alfa Giulia ne ha vendute una ventina in tutta Europa . siamo realisti

      • The Man From Another Place

        Ma ti senti bene o hai sniffato da un TDI? Parli di una ventina di Giulia vendute in Europa (da dove prendi questi dati, dai tuoi deliri onirici)?
        Il fatto che in tutto il mondo dominino le tedesche cosa dovrebbe significare? Evidentemente ignori quanto ancora forte sia il richiamo esercitato dall’Alfa Romeo. E’ “bastato” lanciare la Giulia per scatenare un delirio che nessun marchio tedesco è mai riuscito ad eguagliare, su scala mondiale, neanche nei momenti migliori.
        Questo dovrebbe farti riflettere, piuttosto che parlare…

    • PIERANGELO FAE

      in tutto il mondo dominano Giapponesi, cinesi, americani e e Tedeschi

    • umberto

      ad oggi posso darti ragione, domani vedremo!…. sicuramente il fascino dell’apparenza di un auto tedesca non verrà meno, ma altrettanto sicuramente sia gli appassionati che coloro che vorranno capire cosa vuol dire guidare un auto vera compreranno Giulia. Dopodiché i volumi a cui si vuole arrivare con tutti i nuovo modelli è 400.000, quindi è facilmente comprensibile che nessuno ambisce a far sparire i marchi stranieri.

  • Hiciba92

    Be, sapete cosa penso: l’Alfa è tornata, prima dell’omega. Grazie al cuore di molti alfisti e ad un’ottima strategia di mercato, abbiamo la possibilità di guidare una VERA ALFA, ma anche, di certo importante, di contribuire a sanare un bel po’ di debiti e ridare lavoro a molti cassaintegrati. Io sono convinto che, acquistando i marchi italiani, magari chi non versa in buone condizioni le fiat e chi ne ha un po’ di più le Alfa, un giorno, chi è appassionato di vere auto, avranno tutti il piacere di guidare le macchine del biscione e soprattutto di rivedere un’Italia che, offre possibilità concrete.

  • ILKönz

    Chi può permettersi una Giulia è normale che sia stato il precedente proprietario di berline tedesche. Per una semplice ragione: fino ad ora non c’era altra scelta, a parte qualche sporadica Jaguar entry level. A questo aggiungiamoci pure il fatto che molti di questi nuovi clienti sono proprio alfisti delusi e passati al “nemico”.
    Questo però vale in Italia, vedremo come vogliono convincere tedeschi e americani abituati e soddisfatti dai loro brand nazionali (non sottovalutate Cadillac) a sceglierne uno straniero. Di certo non con lo spot ridicolo che hanno trasmesso negli ultimi giorni…
    Molte recensioni americane sono state in verità abbastanza incoraggianti sulle doti dinamiche della Giulia, ma erano quasi tutte dedicate alla Quadrifoglio, mentre quelle poche che si sono occupate delle versioni più abbordabili non hanno mancato di segnalare qualche difettuccio a livello di qualità costruttiva…

    • umberto

      non concordo sul fatto che chi possa permettersi l’acquisto debba essere stato proprietario di berline tedesche, ma concordo che molti possessori di auto tedesche, delusi dalla pochezza di quello che hanno acquistato, comprendano che è ora di guidare auto vere e acquistino una Giulia.
      D’altronde i difettucci sulle loro auto tedesche li hanno già ampiamente subiti e quindi leggendo questi fantomatici articoli penseranno che almeno, oltre ai difettucci, avranno finalmente un auto che è piacevole da guidare e non solo da posteggiare davanti ad un bar!