La Volvo XC60 è sul mercato ormai dal 2017 e ha già ricevuto due restyling. Eppure Göteborg non sembra avere alcuna intenzione di chiudere il capitolo: un prototipo camuffato fotografato durante i test in Spagna conferma che un terzo aggiornamento di metà ciclo è già in sviluppo. L’XC60 è il modello più venduto di Volvo, e nessuna casa automobilistica manda in pensione un bestseller finché c’è ancora qualcosa da guadagnarci.

Le immagini, che mostrano una mimetizzazione piuttosto ridotta, permettono già di leggere le principali modifiche estetiche. Il frontale cambia in modo visibile: fari più sottili, griglia ridisegnata con un’elaborazione più ricca, paraurti anteriore privo delle prese d’aria triangolari laterali che caratterizzano la versione attuale. Il profilo rimane invece quello del 2017.
Al posteriore, il nastro nero applicato dai tecnici nasconde nuovi gruppi ottici con prolungamenti orizzontali più marcati, su un portellone ridisegnato che sfoggia anche un alloggiamento targa più piccolo e linee più pulite. Il paraurti posteriore segue la stessa direzione, più ordinato, con terminali di scarico provvisori visibili nella parte inferiore.

Sull’abitacolo c’è poco da aspettarsi. Il restyling del 2025 sulla XC60 aveva già introdotto nuovi materiali, un touchscreen da 11,2 pollici e un processore aggiornato per l’infotainment basato su Google.
Il dato più rilevante, però, è quello che non si vede. Le indiscrezioni più interessanti riguardano la meccanica: questo terzo aggiornamento servirà anche a portare l’XC60 in conformità con le normative Euro 7, attraverso un sistema ibrido plug-in profondamente rivisto.
I numeri che circolano parlano di fino a 200 km di autonomia in modalità elettrica pura, un salto considerevole rispetto agli attuali 82 km, e una cifra che avvicinerebbe la XC60 europea alla XC70 commercializzata in Cina, che adotta un powertrain elettrico con range extender. La cautela è d’obbligo finché non arriva una conferma ufficiale.
La presentazione è attesa nella prima metà del 2027. La produzione, attualmente divisa tra Svezia e Cina, si estenderà entro fine 2026 allo stabilimento americano di Ridgeville, in South Carolina.
