Volvo prepara un aggiornamento importante per la XC40 e per la sua variante elettrica EX40, due modelli che negli ultimi mesi hanno perso terreno in diversi mercati e che ora dovrebbero essere riallineati al linguaggio stilistico e tecnologico più recente della casa automobilistica svedese. L’intervento, atteso nel corso del 2027, arriva in un momento tutt’altro che semplice per il marchio, che nel primo trimestre del 2026 ha consegnato nel mondo 153.316 vetture con un calo dell’11 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Volvo, restyling in arrivo per EX40 e XC40

La situazione appare particolarmente delicata soprattutto negli Stati Uniti, dove Volvo ha registrato una flessione del 32 per cento nei primi tre mesi dell’anno. Il XC40 ha accusato il colpo più di altri modelli in gamma, con consegne in calo del 47 per cento sul mercato americano, e a quel punto un semplice ritocco di metà carriera difficilmente sarebbe bastato.
Per la XC40 a motorizzazione tradizionale ci si attende un riallineamento estetico e tecnologico alla gamma più recente, con gli ultimi XC60, XC90, EX60 ed EX90 che offrono un riferimento sulla direzione che Volvo potrebbe seguire in termini di design, dotazioni di bordo e qualità percepita.

Le novità più sostanziali dovrebbero riguardare però soprattutto l’EX40. Secondo le indiscrezioni, la versione elettrica potrebbe abbandonare l’attuale piattaforma CMA per passare alla più evoluta SPA3, già introdotta con la nuova EX60. Se confermato, il salto tecnico sarebbe significativo, con la possibile adozione di un’architettura a 800 volt e di batterie di nuova generazione che porterebbero benefici sia in termini di velocità di ricarica sia di autonomia, oggi dichiarata in 545 chilometri. Lo stesso trattamento dovrebbe coinvolgere anche l’EC40, la variante coupé del modello elettrico.
L’attuale generazione resterà in produzione almeno fino alla fine del 2026, mentre le versioni rinnovate sono attese per il 2027. Nel quadro complessivo delle vendite Volvo non mancano comunque segnali incoraggianti, dato che le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 12 per cento nel primo trimestre, arrivando a rappresentare il 23,7 per cento delle consegne totali, un dato che potrebbe sostenere la decisione di investire in modo consistente proprio sull’evoluzione della gamma a batteria.
