Il 2026 per Volvo non sarà un anno qualunque, ma un momento di vero e proprio equilibrismo strategico. La Casa svedese ha deciso che il futuro è elettrico, sì, ma senza fretta. I powertrain plug-in e soprattutto i range extender saranno i veri traghettatori per chi non è ancora pronto al grande salto.
La star dell’estate sarà la Volvo EX60, l’erede a batteria della XC60, che però, senza sparire come molte termiche, resterà a listino per non scontentare nessuno. La EX60 porterà al debutto la piattaforma Spa3, un concentrato di informatica avanzata e aiuti alla guida, racchiuso in circa 4,7 metri di design scandinavo. Con potenze che partono da 272 CV per superare i 400 CV nelle versioni top di gamma, e autonomie tra i 600 e i 700 km, punterà a giustificare un prezzo di partenza intorno ai 60.000 euro.

La curiosità è tutta per la Volvo XC70. Già nota in Cina e basata sulla piattaforma SMA del gruppo Geely, questo grande SUV da 4,82 metri introduce il sistema range extender, con il motore termico che qui non muove le ruote, ma funge da generatore per caricare la batteria. Si ottiene così un’autonomia complessiva dichiarata di 1.200 km, di cui 200 percorsi in modalità puramente elettrica.

All’interno, il minimalismo regna sovrano. C’è uno schermo da 15,4 pollici che domina una plancia così pulita che potreste scambiarla per un mobile IKEA di fascia alta, essendo totalmente priva di tasti fisici.
Il 2026 potrebbe regalarci la nuova generazione della best seller Volvo XC40. Dopo quasi dieci anni di onorata carriera, la piccola di casa dovrebbe rinnovarsi con motorizzazioni elettrificate e full electric, con un prezzo d’attacco stimato sui 40.000 euro. Sarà questo uno dei pezzi forti del menù ricco proposto dalla casa svedese. Ma bisognerà vedere se i clienti preferiranno ancora l’elettrico convinto di Volvo.
