La Ford Escort che costa come una villa: opera di Boreham

Boreham Motorworks porta in strada una Ford Escort Mk1 completamente nuova: 895 kg, 326 CV, zero assistenze elettroniche.
Boreham Motorworks Escort

A volte la nostalgia smette di essere sentimento e diventa investimento, fa rima ma la differenza è abissale. Per 150 fortunati e facoltosi che riusciranno ad accaparrarsela, questa occasione si chiama Boreham Motorworks Escort, ovvero una Ford Escort di prima generazione completamente nuova, costruita da zero, omologata per la strada, la prima del suo genere in oltre cinquant’anni. Non parliamo di un restomod travestito da originale, ma di una vettura inedita con licenza ufficiale Ford, presentata nella sua versione definitiva di produzione al London Concours.

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Boreham Motorworks Escort

Il prezzo è la prima cosa che fa capire in che mondo ci si trova: si parte da 295.000 sterline, optional esclusi, fino a 354.000 sterline, circa 390.000 euro, per chi preferisce contare in valuta nostra. In cambio, ci si porta a casa qualcosa che pesa 895 chilogrammi e sviluppa un rapporto peso/potenza vicino ai 300 CV per tonnellata. Numeri da auto da corsa, in un involucro che ha più di mezzo secolo di storia sulle spalle.

Il cuore della versione principale è un motore quattro cilindri aspirato da 2,2 litri, soprannominato Ten-K in onore dei suoi 10.000 giri/minuto massimi. Pesa 85 chilogrammi, eroga 326 CV e 209 Nm, scaricati sull’asse posteriore attraverso un cambio manuale a cinque marce con schema ad H.

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Per chi preferisce l’autenticità spinta all’estremo, Boreham propone anche un Twin Cam vintage rivisto, alesato a 1.845 cc con iniezione elettronica e 182 CV abbinati a un cambio a quattro marce a rapporti ravvicinati. Esiste persino l’opzione con un moderno propulsore Ford di ultima generazione, nel caso in cui il purismo abbia dei limiti pratici.

Boreham Motorworks Escort

La carrozzeria a due porte è stata ricreata digitalmente partendo dagli archivi della divisione Aveley Advanced Vehicle Operations, chiusa da Ford nel 1975. Le simulazioni al computer hanno consentito di rinforzare il telaio, allargare i passaruota e montare un assale posteriore in alluminio e titanio con ammortizzatori verticali. Servosterzo, ABS e controllo di trazione sono stati deliberatamente esclusi. Al loro posto, un differenziale a slittamento limitato che garantisce un sovrasterzo più o meno prevedibile.

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Boreham Motorworks Escort

Il design porta la firma di Wayne Burgess, ex responsabile del design Jaguar SVR. Niente paraurti cromati, fari a LED che imitano le strisce adesive dei fari originali, un omaggio diretto alla Escort vincitrice del BTCC 1968 affidata ad Alan Mann.