Volkswagen prepara 20 modelli nel 2027, ma Blume avverte: “Il settore è nel caos”

Il CEO Oliver Blume presenta la strategia Volkswagen fino al 2030 con otto leve operative, risparmi da 6 miliardi e oltre 20 nuovi modelli previsti nel 2026.
oliver blume volkswagen

Volkswagen ha delineato la propria strategia fino al 2030 durante l’assemblea generale degli azionisti, con il CEO Oliver Blume che ha illustrato un piano fondato su otto leve operative pensate per rispondere alla pressione crescente del mercato globale, dalla concorrenza asiatica alla transizione elettrica, passando per software, tensioni geopolitiche e nuovi equilibri industriali.

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Volkswagen prepara la svolta 2030 tra tagli, software e 20 nuovi modelli

oliver blume, volkswagen

Il primo intervento riguarda la semplificazione della gamma. Il gruppo intende ridurre configurazioni, versioni e varianti per concentrare i volumi su un numero inferiore di modelli, abbattendo costi di sviluppo e dispersione industriale. A questo si affianca una razionalizzazione delle piattaforme tecniche ed elettroniche, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di nuovi veicoli ibridi ed elettrici. In questo ambito rientra la collaborazione con Rivian per una nuova architettura software destinata ai mercati occidentali, mentre in Cina il gruppo ha già sviluppato una struttura elettrica ed elettronica avanzata insieme a Xpeng.

La rete produttiva sarà adattata alla domanda effettiva, riducendo le sovracapacità e costruendo un sistema industriale regionale e flessibile. Europa, Cina e Stati Uniti otterranno maggiore autonomia decisionale, un cambiamento significativo per un gruppo storicamente centralizzato. Le restanti leve riguardano la concentrazione degli investimenti sui business principali, la riduzione dei livelli gerarchici e una governance orientata alla rapidità decisionale.

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L’impatto sui costi sarà rilevante. Volkswagen punta a superare i 6 miliardi di euro annui di risparmi entro il 2030, con tagli alla forza lavoro già concordati in Volkswagen, Audi, Porsche e Cariad. L’obiettivo finanziario dichiarato è un margine operativo compreso tra l’8% e il 10% entro fine decennio, accompagnato da un aumento del flusso di cassa nella divisione automotive.

oliver blume, volkswagen

L’offensiva di prodotto prevede oltre 20 nuovi veicoli nel 2026, dopo i 30 lanciati nel 2025, distribuiti tra modelli elettrici, ibridi e termici. L’elettrificazione resta un asse prioritario, con il rafforzamento della catena del valore delle batterie tramite PowerCo e nuovi impianti previsti in Spagna e Canada. La sfida è rendere l’offerta elettrica accessibile e competitiva rispetto ai costruttori cinesi.

Blume presenta dunque una Volkswagen che cerca di conciliare disciplina finanziaria, semplificazione industriale e transizione tecnologica, in un contesto dove la velocità di adattamento potrebbe contare quanto la scala produttiva in un settore automobilistico, come definito da Blume, “nel caos”.

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