Il Gruppo Volkswagen si è dato 36 mesi per trasformare la sua presenza in Cina da dinosauro occidentale in competitore credibile nell’era dei veicoli elettrici intelligenti. Al Salone di Pechino 2026, la panoramica da presentare prevede oltre venti nuovi modelli elettrificati entro la fine dell’anno, cinquanta entro il 2030, e una sfilata di anteprime molto interessanti.
La berlina ID. UNYX 09, sviluppata in 24 mesi con Xpeng, è il pezzo più interessante del puzzle. Cinque metri di carrozzeria costruiti sulla piattaforma tecnologica del partner cinese, compresi i chip AI Turing sviluppati internamente da Xpeng per la guida avanzata. Tecnicamente è ancora classificata come prototipo quasi definitivo, ma le differenze rispetto alla versione di serie saranno minime. Il fatto che sia un’elettrica a batteria viene quasi menzionato di passaggio: ciò che Volkswagen vuole vendere è il software, l’intelligenza artificiale, l’esperienza digitale. La batteria è quasi diventata un dettaglio.

Accanto a lei, il SUV ID. AURA T6 di FAW-Volkswagen entra nel segmento più affollato e brutale del mercato cinese, quello dei SUV elettrici medi, con un’architettura elettronica sviluppata localmente, la CEA, senza tecnologie Xpeng. È il primo di una serie, e non sarà l’ultimo.

Sul fronte premium, AUDI, il marchio sviluppato con SAIC, distinto dall’Audi che conosciamo, ha mostrato l’E7X, SUV completamente elettrico con trazione integrale quattro e due varianti da 400 e 650 CV. Esclusivo per la Cina, come tutto il resto.

Poi c’è Jetta. Il marchio dell’entry-level a combustione interna si prepara a diventare elettrico con il concept JETTA X, nuovo logo incluso, puntando a un prezzo obiettivo (per la Cina, si intende) attorno ai 10.000 euro. Prima elettrica entro fine anno, altri tre modelli entro il 2028. Nessuno di questi arriverà in Europa, Volkswagen lo dice chiaramente, senza imbarazzo.
Il filo che collega tutto è l’intelligenza artificiale agentiva. A partire dai modelli CEA lanciati nella seconda metà del 2026, ogni veicolo avrà a bordo un agente AI basato su un LLM addestrato localmente, capace di comprendere l’intenzione dell’utente e agire su più sistemi contemporaneamente, senza inviare dati al cloud. Nel 2027 arriverà il CEA 2.0, con un’architettura centralizzata che integrerà guida e abitacolo su un’unica piattaforma di calcolo. È il modo in cui Volkswagen ha deciso di giocare in Cina, ovvero con le regole cinesi.
