Il Bulli non ha mai smesso di essere un’icona. Ma un’icona che non si aggiorna diventa un poster appeso al muro, e Volkswagen non ha nessuna intenzione di lasciare l’ID. Buzz in cornice.
Il pacchetto di aggiornamenti previsto per l’estate 2026 porta sul van elettrico del marchio di Wolfsburg una serie di novità che vanno ben oltre il solito ritocco di metà carriera. La più attesa è la variante ID. Buzz Pro 4MOTION, con architettura a doppio motore, uno per asse, per una potenza complessiva di 340 CV.

Il risultato pratico non è solo più trazione nelle condizioni difficili, ma una capacità di traino che arriva a 1.800 kg (frenato) nel passo corto e a 1.600 kg nel passo lungo, con un salto di 600 kg rispetto alle versioni a trazione posteriore. Numeri che iniziano a fare sul serio, anche per chi usa il Buzz come strumento di lavoro o come compagno di avventure con rimorchio al gancio. Le batterie restano invariate, 79 kWh per il passo corto, 86 kWh per quello lungo.
Sul fronte digitale, il sistema di guida assistita evolve nel Connected Travel Assist e introduce una funzione inedita nel segmento: il riconoscimento dei semafori. Quando il sistema rileva il rosso, l’ID. Buzz frena automaticamente fino all’arresto. In città, dove la guida è una sequenza infinita di stop-and-go, è il tipo di funzione che alleggerisce davvero il carico mentale. Debutta anche il one-pedal driving in versione più matura, accelerazione e decelerazione con un solo pedale, con recupero energetico completo fino all’arresto.

La novità centrale per chi campeggia è però il vehicle-to-load. La batteria dell’ID. Buzz diventa una presa di corrente da 2 kW, capace di alimentare una e-bike, un barbecue elettrico o qualsiasi dispositivo durante un weekend fuori porta. Esattamente il tipo di versatilità che giustifica la scelta di un van elettrico rispetto a qualsiasi alternativa.

La plancia si aggiorna con il sistema Innovision e il suo app store integrato, streaming, ricarica, parcheggi, intrattenimento, mentre il volante torna ad avere pulsanti fisici ridisegnati, una piccola rivincita del tatto sulla logica del tutto-touchscreen.
A completare il quadro, una nuova combinazione cromatica Candy White/Cherry Red che non nasconde il riferimento al Bulli originale.
