Volkswagen ID. Polo, pare l’inverno faccia molta paura alla nuova compatta

Volkswagen ID. Polo in inverno: autonomia reale, ricarica rallentata dal freddo e consigli pratici per non restare a piedi. Quello che il WLTP non dice.
Volkswagen ID. Polo

L’autonomia WLTP è una promessa firmata in laboratorio. L’inverno è il momento in cui quella promessa incontra (spesso amaramente) la realtà. La Volkswagen ID. Polo arriva sul mercato con numeri ufficiali che vanno dai 323 km della versione da 37 kWh e 116 CV fino ai 453 km delle configurazioni più generose da 52 kWh. Dati poco utili se proiettati su una settimana di pendolarismo a zero gradi, con la batteria che ha dormito all’aperto e lo sbrinamento già attivo prima di muovere le ruote.

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Volkswagen ID. Polo

Il problema è esattamente la chimica: una cella al litio fredda eroga e recupera energia peggio di una portata a temperatura ottimale. Ci si aggiunge il riscaldamento dell’abitacolo, che su un’auto di dimensioni compatte e percorsi brevi pesa in proporzione molto di più rispetto a un SUV su autostrada.

Il divario tra autonomia teorica e autonomia percepita davvero si allarga in modo inversamente proporzionale alla lunghezza del tragitto: paradossalmente, chi fa pochi chilometri al giorno è anche chi paga il conto più salato in termini percentuali.

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La piattaforma MEB+ della ID. Polo porta in dote un software di gestione di nuova generazione e la guida a un solo pedale, che in frenata rigenerativa può recuperare energia utile anche nelle code urbane. Quanto aiuta dipende da come si guida e da dove si ricarica.

Volkswagen ID. Polo

L’inverno, ricordiamolo, rallenta anche la ricarica. Una cella troppo fredda non accetta immediatamente la massima potenza, nemmeno davanti a una colonnina rapida. Le versioni da 37 kWh supportano fino a 90 kW in corrente continua, quelle da 52 kWh arrivano a 105 kW. Valori di picco, non valori garantiti. In pratica, un breve riscaldamento della batteria durante la guida prima di attaccarsi alla colonnina può fare la differenza.

Le contromisure (non solo per la ID. Polo, si intende) esistono: preriscaldare l’abitacolo mentre l’auto è ancora sotto carica, pianificare i tragitti per evitare multipli avviamenti a freddo, ricaricare dopo aver guidato piuttosto che dopo una sosta notturna. Buone abitudini che quasi nessuno legge.

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Nel segmento delle city car elettriche, la ID. Polo porta in tavola cinque posti veri e un bagagliaio da 435 litri, numeri che la distanziano dalla concorrenza più compatta. Che l’autonomia invernale reale si collochi tra il 15 e il 25 percento al di sotto del dato WLTP è una stima ragionevole, ma dipende da troppe variabili per diventare una promessa.