Hyundai “compra” la pace sindacale a peso d’oro: i robot possono aspettare

Hyundai chiude 111 giorni di tensioni sindacali con bonus record e 500 assunzioni. Ma i robot di Boston Dynamics restano nell’ombra.
hyundai, lavoratori in sciopero

Ci sono voluti 11 giorni a Hyundai per trasformare lo spettro dello sciopero generale in un accordo provvisorio che accontenterebbe tutti. Nella pratica, è costato molto più di quanto l’azienda avrebbe voluto ammettere.

Advertisement

Tutto inizia il 6 maggio 2026, quando si aprono le trattative salariali tra il management e il sindacato affiliato al Sindacato Coreano dei Lavoratori Metallurgici. I colloqui si inceppano quasi subito. A luglio arrivano i primi scioperi parziali, poi il 21 agosto il colpo definitivo: uno sciopero generale di otto ore, il primo dal 2016, che porta il totale a 60 ore di astensione.

hyundai, lavoratori in sciopero

Negli stabilimenti di Ulsan, il cuore industriale del gruppo, si fermano le linee per 120 ore complessive. Il conto finale arriva a circa 55.200 veicoli non prodotti, oltre 2.300 miliardi di won in mancate vendite, più di 1,4 miliardi di euro evaporati nell’aria dei capannoni fermi.

Advertisement

Per chiudere la vertenza, la direzione ha firmato un pacchetto costoso. Aumento del 4,1% dello stipendio base, circa 100.000 won al mese, meno di 65 euro, ma è il principio che conta. Poi, bonus di rendimento pari al 400% dello stipendio mensile, una tantum da 12,7 milioni di won a testa, 15 azioni Hyundai per dipendente, 500.000 won in punti benessere e altri 200.000 in buoni vacanze. Il sindacato ha ottenuto anche 500 nuove assunzioni entro il 2028, l’innalzamento dell’età pensionabile non appena la legge lo permetterà, senza toccare il tetto alle retribuzioni di fine carriera, e il ritiro di dieci cause legali intentate contro i propri iscritti.

Il capitolo più interessante, però, riguarda l’intelligenza artificiale. Hyundai, proprietaria di Boston Dynamics, ha già annunciato l’impiego di robot umanoidi nel suo stabilimento in Georgia a partire dal 2028, con ambizioni di estensione globale.

Advertisement
hyundai, robot umanoidi

Il sindacato voleva garanzie. Quello che ha ottenuto è un impegno alla “condivisione delle informazioni” e alla “discussione delle questioni occupazionali” al lancio di nuovi progetti, formulazioni abbastanza elastiche da soddisfare entrambe le parti. Il comunicato ufficiale parla di “intelligenza artificiale fisica e robotica come parte integrante del futuro della mobilità”.

L’accordo deve ancora essere ratificato dai lavoratori, il voto è previsto per il 31 agosto. Hyundai ha evitato lo sciopero, ma ha spalancato una conversazione su automazione e occupazione che difficilmente si chiuderà con un’altra votazione.