Volkswagen ha ampliato la gamma della ID.7 con l’introduzione della nuova versione Pure, pensata per abbassare la soglia d’accesso alla berlina elettrica di punta del marchio tedesco, che fino a questo momento partiva da cifre vicine ai 60.000 euro con le varianti Pro e Pro S. La nuova declinazione è già ordinabile sia sulla ID.7 berlina, con un listino di partenza fissato a 53.000 euro, sia sulla ID.7 Tourer da 53.700 euro, con una riduzione di 6.290 euro rispetto alla Pro che avvicina il modello a una fascia di pubblico potenzialmente più ampia.

La configurazione tecnica della Pure si distingue dalle versioni superiori per l’adozione di una batteria più compatta da 59 kWh abbinata a un motore da 204 cavalli, al posto del pacco da 77 o 86 kWh e dei 286 cavalli previsti su Pro e Pro S. L’autonomia dichiarata scende di conseguenza a 474 chilometri nel ciclo WLTP, un valore sensibilmente inferiore rispetto ai 599 e 703 chilometri delle altre varianti ma comunque sufficiente a coprire la maggior parte degli utilizzi quotidiani, soprattutto per chi non percorre regolarmente lunghe distanze. La ricarica in corrente continua raggiunge i 160 kW con un tempo stimato di circa 30 minuti per passare dal 10 all’80 per cento, mentre in corrente alternata è previsto di serie un caricatore da 11 kW.
La nuova versione ha fatto il suo debutto sul mercato francese, dove Volkswagen ha già dimostrato in passato di saper intervenire con promozioni commerciali molto aggressive su questo modello, applicando ad esempio sulla Pro Life Max sconti fino a 10.000 euro che ne abbassavano in modo sostanziale il prezzo finale.

Se un’operazione analoga venisse estesa anche alla Pure, il cui allestimento più ricco Pure Life Max è proposto a 54.700 euro, il listino effettivo potrebbe avvicinarsi o persino scendere sotto i 45.000 euro, entrando in una zona di prezzo decisamente più competitiva per una berlina elettrica di queste dimensioni. Al momento non è ancora chiaro se e quando la variante Pure verrà introdotta anche sul mercato italiano.
