La Volkswagen ID.3, lanciata nel lontano 2019, sta diventando ufficialmente la “nonna” della gamma elettrica tedesca. Nonostante il timido restyling del 2023, la compatta non può ancora andare in pensione. La futura Golf elettrica (quella che sarà finalmente la “Golf 9”), che doveva ereditarne il trono, è rimasta bloccata nello sviluppo a causa dei ritardi sulla piattaforma innovativa SSP. La ID.3, così, dovrà farsi forza e affrontare un secondo, più profondo, restyling previsto al massimo per il 2027.

Non si tratterà del solito ritocchino alla mascherina. Un prototipo avvistato su strada suggerisce una metamorfosi del frontale, pronto ad adottare il linguaggio stilistico della ID. Polo da poco mostrata (quasi del tutto) al pubblico. Wolfsburg vuole armonizzare la famiglia, dando alla ID.3 un look più attuale mentre la parte posteriore rimarrà pressoché invariata.
La tecnologia moderna, però, brilla all’interno. Volkswagen sembra aver finalmente capito che i tasti a sfioramento erano un incubo ergonomico, come già comunicato con gli interni svelati della nuova ID. Polo. Il restyling dovrebbe riportare i comandi fisici sul volante e per la climatizzazione. Una rivoluzione al contrario che farà felici molti polpastrelli.

Sotto il pianale, le novità tecniche non mancano. La ID.3 riceverà un aggiornamento delle batterie per migliorare densità energetica e tempi di ricarica. E quindi, celle LFP per i modelli base e NMC per le versioni premium. Nonostante non si arriverà all’architettura da 800 V dei modelli di lusso, l’autonomia promette di superare i 600 chilometri, rendendola competitiva contro le nuove arrivate.
Il debutto ufficiale è atteso entro la fine dell’anno, con l’arrivo nelle concessionarie fissato per il 2027. Tutto da vedere, invece, se questo “aggiornamento di sopravvivenza” porterà con sé anche un aumento del prezzo o se Volkswagen riuscirà a mantenere la ID.3 accessibile. Non una missione facile dato il momento complicato sul piano europeo.
