La Volkswagen avrebbe deciso che è ora di dire basta numeri. Le sue auto elettriche torneranno ad avere nomi veri, quelli che i clienti conoscono da decenni.
Il cambio di rotta era nell’aria dal Salone di Francoforte, quando Volkswagen aveva annunciato che la sua elettrica da 25.000 euro non si sarebbe chiamata ID.2 ma ID. Polo. Un segnale chiaro, rimasto però senza un seguito sistematico, fino ad ora.
Secondo il sito spagnolo Motor.es, solitamente ben informato, la prossima city car elettrica del gruppo non si chiamerà ID.1 bensì ID. Up, riprendendo il nome della prima elettrica di serie di Wolfsburg, tolta di produzione nell’autunno del 2023 insieme alla sua gemella termica.
Il lancio è previsto per l’autunno 2027. La produzione partirà dalla metà di quell’anno nello stabilimento di Palmela, in Portogallo. Le dimensioni della nuova ID. Up, 3,88 metri in lunghezza e 1,81 in larghezza, la collocano esattamente nel mezzo tra la vecchia e-Up (3,60 metri) e la più grande ID. Polo (4,05 metri), seguendo le specifiche già mostrate nel concept ID. EVERY1 presentato a marzo 2025.
Non è stata Volkswagen a confermare il nome. È stato il sindacato IG Metall a farlo trapelare involontariamente in una dichiarazione sull’assegnazione degli stabilimenti a Emden. Il tipo di scivolone che, a Wolfsburg, qualcuno starà ancora commentando.
Tra i nomi scartati figura ID. Lupo, omaggio alla city car a benzina prodotta tra il 1998 e il 2005, abbandonato a favore di Up, evidentemente considerato più riconoscibile sul mercato europeo. Una scelta comprensibile, anche se il Lupo aveva un suo fascino.
La logica del rebranding, una volta avviata, ha una sua inerzia difficile da fermare. Se la ID. Up diventa tale, è lecito aspettarsi che la ID.3 diventi prima o poi la nuova Golf elettrica, e la ID.7 il Passat del futuro. Nel frattempo, in rete sono già circolate immagini di una ID. Tiguan camuffata, destinata a sostituire ID.4 e ID.5 nell’arco di qualche anno.
Volkswagen sta ricostruendo il proprio immaginario elettrico attorno a nomi che i clienti già amano, o che almeno già conoscono. È una scommessa sul potere del passato per vendere il futuro.





