Toyota punta sui range extender: nel 2027 arriverà il primo modello

Toyota potrebbe produrre in Cina veicoli con range extender dal 2027, puntando a 400.000 unità nel 2028.
toyota

Toyota potrebbe iniziare a produrre in Cina un modello con range extender nell’aprile 2027, ampliando la propria offerta con una vettura ricaricabile alla presa che utilizza anche un motore a benzina per aumentare la distanza percorribile. La notizia arriva da Nikkei Asia, che descrive un programma destinato al momento al mercato cinese e ancora in attesa di una presentazione ufficiale.

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Toyota punta sul range extender: un nuovo modello atteso nel 2027

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A muovere l’auto sarebbero sempre i motori elettrici, alimentati dalla batteria durante i normali spostamenti. Quando la carica scende, il motore a benzina entra in funzione per produrre elettricità attraverso un generatore, consentendo di continuare il viaggio. Non aziona direttamente le ruote, come invece può accadere sulle ibride tradizionali e su molte plug-in.

Chi dispone di una wallbox potrebbe quindi ricaricare la vettura la sera e percorrere i tragitti quotidiani senza accendere il motore termico, purché rientrino nell’autonomia della batteria. Durante un viaggio più lungo, la possibilità di fare benzina consentirebbe di proseguire senza dipendere soltanto dalle colonnine. Quando il generatore è acceso, però, l’auto consuma carburante e produce emissioni allo scarico, pur mantenendo la trazione elettrica.

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Nikkei riferisce che Toyota partirebbe con poche centinaia di esemplari al mese, per poi aumentare rapidamente la produzione fino a circa 200.000 unità nel 2027 e 400.000 nel 2028. Sono volumi che richiederebbero una crescita sostenuta dopo l’avvio, soprattutto considerando l’andamento recente di questa categoria in Cina.

Nei primi otto mesi del 2026, infatti, le vendite di vetture con range extender in Cina sono scese del 15,85%, a circa 616.000 unità, secondo i dati della China Passenger Car Association riportati da CnEVPost. Toyota entrerebbe dunque in un mercato già presidiato da marchi come Li Auto e Aito, nel quale la diffusione di nuovi modelli non si sta traducendo in un aumento complessivo delle vendite.

toyota bz3x

Ad agosto le EREV hanno totalizzato circa 81.000 unità, contro le 698.000 elettriche pure. Nello stesso mese, l’insieme delle elettriche e delle ibride ricaricabili ha raggiunto il 65,2% del mercato cinese delle autovetture, mostrando quanto queste motorizzazioni siano ormai diffuse nel Paese.

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Il progetto affiancherebbe le Toyota sviluppate specificamente per i clienti cinesi, fra cui il SUV bZ3X e la berlina bZ7. Restano da conoscere la capacità della batteria e l’autonomia senza utilizzare benzina, oltre al prezzo. Le informazioni disponibili riguardano esclusivamente la produzione cinese, senza indicazioni su una commercializzazione in Europa o in Italia.