Toyota perde colpi a causa della guerra in Iran: se anche un colosso può tremare

Toyota chiude marzo con vendite globali in calo del 5,8%, trascinata giù dal RAV4 in fase di restyling e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
toyota produzione

Marzo non è stato un buon mese per Toyota. Le vendite globali del gruppo, incluse le controllate Daihatsu e Hino, sono calate del 5,8% su base annua, fermandosi a 983.126 veicoli. Il principale imputato potrebbe anche avere un nome preciso: il RAV4, uno dei SUV più venduti della casa giapponese, attualmente in fase di restyling e quindi in quel limbo commerciale dove i clienti aspettano e i numeri soffrono.

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Il paradosso è che la produzione, nello stesso periodo, è andata nella direzione opposta. Output globale in crescita del 3,9%, a 1,02 milioni di unità. Più auto costruite, meno auto vendute. Uno squilibrio che racconta la fase di transizione che il gruppo sta attraversando. La produzione in Giappone, però, ha seguito la traiettoria delle vendite con un -3,3%, segno che il problema non è solo commerciale.

toyota fabbrica
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Sullo sfondo c’è una variabile che i costruttori giapponesi non possono controllare, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I produttori nipponici dipendono da quella regione per circa il 70% del loro approvvigionamento di alluminio. Con il commercio marittimo nel Golfo Persico sotto pressione, navi bloccate e consegne di componenti in ritardo, la produzione mensile in Giappone ha già perso circa 20.000 unità. La carenza non si risolve riaprendo lo Stretto di Hormuz. I tempi sono più lunghi.

I numeri sull’elettrico suonano quasi come un punto luce volutamente messo in evidenza dall’ufficio stampa. Le vendite di auto a batteria del gruppo Toyota sono più che raddoppiate, a 35.524 unità. Crescita reale, ma ancora marginale rispetto al quadro complessivo. Sono gli ibridi a reggere davvero il gruppo con 442.544 unità, +3,7%. La conferma che la strategia della transizione graduale, quella per cui Toyota è stata criticata e poi invidiata, continua a funzionare meglio di molte pseudo-rivoluzioni.

toyota brand

Gli altri produttori giapponesi vanno peggio. Honda segna -13% a marzo, Nissan -7%. Nel confronto, il calo di Toyota appare quasi gestito. Intanto, sul 2025 complessivo, il primato mondiale resta grazie agli 11,3 milioni di veicoli, davanti a Volkswagen. Una posizione che il Medio Oriente potrebbe mettere alla prova nei prossimi mesi.