L’idea che Tesla possa cessare la produzione in Germania sembrava un’eresia fino a ieri, ma oggi i segnali che arrivano dalla Gigafactory di Berlino sono più simili a un bollettino di guerra che a un successo industriale. Inaugurato con grandi fanfare nel 2022, infatti, lo stabilimento di Grünheide sta vivendo una crisi d’identità (e di vendite) che mette in discussione la sua stessa esistenza.
Dietro i simboli dell’innovazione, i numeri raccontano una storiella che non fa ridere Elon Musk e i dipendenti Tesla impegnati con il brand. La fabbrica è stata progettata per produrre 500.000 unità all’anno, ma nel 2025 le consegne di Tesla in Europa si sono fermate a quota 235.322. In pratica, la Gigafactory è un gigante che lavora a mezzo servizio, con costi fissi altissimi che ne compromettono la stabilità finanziaria.

Nel 2022, prima dell’apertura del sito tedesco, Tesla vendeva circa 233.000 auto importandole da Cina e Stati Uniti. Tre anni e miliardi di investimenti dopo, i volumi sono rimasti identici. L’unico vero “successo” della Gigafactory, probabilmente, potrebbe essere quello di aver liberato spazio nelle fabbriche americane e cinesi per altri mercati. Un po’ poco per un investimento che doveva conquistare il Vecchio Continente.
A complicare il quadro ci pensano le tensioni sociali. Con l’avvicinarsi delle elezioni del consiglio aziendale, il potente sindacato IG Metall sta alzando la voce, chiedendo la settimana lavorativa di 35 ore. La risposta della direzione aziendale è stata, in sostanza, “neanche per sogno”, con il direttore André Thierig che ha minacciato apertamente di congelare ogni espansione futura se il sindacato dovesse guadagnare troppo terreno.

Mettere in discussione il futuro di questo importante stabilimento Tesla manderebbe un segnale disastroso ai mercati, segnando il fallimento della promessa di una crescita europea sostenibile. Chiudere una fabbrica quasi nuova equivarrebbe ad ammettere (alcuni lo danno per assodato) che l’elettrico in Europa non corre come previsto. Una prospettiva che fino a poco tempo fa pareva folle.
