In Europa la Suzuki Jimny non si vende più. Le normative sulle emissioni l’hanno spedita fuori mercato, relegandola a un ricordo romantico per chi la voleva e a un rimpianto cronico per chi non ha fatto in tempo a comprarla. Nel resto del mondo, però, il piccolo fuoristrada giapponese continua la sua vita tranquillamente, nelle versioni a tre e cinque porte.
Qualcuno, evidentemente stufo di aspettare mosse al livello ufficiali, ha deciso di immaginare quello che Suzuki non farà mai, ovvero una Jimny a sette posti, soprannominata Jumbo, resa concreta da una ricostruzione digitale che fa il suo sporco lavoro benissimo.

Il risultato è un fuoristrada che si allunga fino a 4,3-4,4 metri, territorio di frontiera condiviso con Citroën C3 Aircross e Opel Frontera, due SUV che la terza fila ce l’hanno davvero. Frontale e posteriore resterebbero quelli iconici che conosciamo, mentre è la fiancata a tradire l’intervento. Il passo cresce, lo sbalzo posteriore si allunga per ospitare la terza fila, e le proporzioni cambiano in modo evidente.
Sul piano off-road, il prezzo da pagare sarebbe concreto, con angolo di dosso e angolo di uscita che peggiorerebbero rispetto alle versioni più corte, rendendo questa Jimny meno a suo agio sui percorsi più tecnici. Per molti, però, sarebbe un compromesso accettabile.

L’anima originale resterebbe intatta dove conta: trazione integrale inseribile con riduttore, doppio ponte rigido, controllo della discesa, telaio a longheroni. Quello che andrebbe rivisto è il motore. I 102 CV dell’attuale aspirato a benzina sarebbero insufficienti per un veicolo più lungo, più pesante, e potenzialmente carico di passeggeri. Servirebbero più cavalli, senza discussioni.
Quanto costerebbe? La Jimny a tre porte, prima di uscire di scena, si aggirava intorno ai 24.000 euro. Una versione a sette posti si collocherebbe verosimilmente tra i 30.000 e i 35.000 euro. Una cifra che, per un fuoristrada vero con tre file di sedili, in molti pagherebbero senza esitare.
