Il Tesla Cybertruck si sta trasformando in un flop commerciale rispetto alle ambizioni dichiarate al lancio. Elon Musk aveva indicato un potenziale di circa 250.000 immatricolazioni annuali, ma negli Stati Uniti il pick-up elettrico ha raggiunto appena 38.965 registrazioni nel 2024, primo anno completo di commercializzazione, per poi perdere quasi la metà dei volumi l’anno successivo.
Tesla puntava a 250.000 Cybertruck, ma la domanda continua a diminuire
Nel 2025, infatti, le immatricolazioni sono scese a 20.237 unità, con una flessione vicina al 48 per cento. I numeri dei primi cinque mesi del 2026 indicano soltanto 7.133 esemplari venduti, un dato parziale ma che conferma una domanda molto distante dalle previsioni. Bloomberg segnala inoltre che una parte delle consegne è confluita nelle flotte di altre società riconducibili a Musk, tra cui SpaceX.
Il divario non deriva da un semplice rallentamento del mercato, perché il Cybertruck è nato come prodotto simbolo capace di ampliare la presenza Tesla in un segmento nuovo per l’azienda. Il design in acciaio inossidabile gli ha garantito una riconoscibilità immediata, ma ha anche ristretto il pubblico potenziale e complicato la produzione della carrozzeria, che richiede una lavorazione particolarmente accurata.
Il prezzo rende più difficile accettare i compromessi imposti da una carrozzeria radicale, soprattutto quando i problemi emersi incidono sulla fiducia. Secondo i dati citati, la National Highway Traffic Safety Administration ha registrato 11 richiami nei primi tre anni commerciali. Tesla affronta inoltre una causa sul mancato funzionamento delle porte dopo un grave incidente, ancora al vaglio delle autorità.
Nonostante ciò, Bloomberg considera improbabile una cancellazione immediata, anche perché Tesla sta spostando parte della propria comunicazione verso guida autonoma e robot umanoidi. Questa strategia può ridurre il peso del pick-up nei piani complessivi senza imporre una decisione pubblica sulla sua uscita di scena. Un aggiornamento di metà carriera potrebbe tentare di rilanciare l’interesse, ma dovrebbe intervenire sui fattori che limitano la domanda e non soltanto sull’immagine.
Il passaggio da quasi 39.000 unità nel primo anno a poco più di 20.000 immatricolazioni nel 2025, seguito da un 2026 ancora più debole, indica che il modello non è riuscito a trasformare la propria notorietà in volumi commerciali adeguati alle aspettative Tesla.


