Tesla Cybercab: un viaggio di 10 minuti si trasforma in un’odissea da 70

Un passeggero del Tesla Cybercab racconta di aver impiegato 70 minuti per un tragitto che ad Austin pensava di completare in dieci.
tesla cybercab

Un tragitto che il cliente pensava di completare in dieci minuti è durato un’ora e dieci a bordo di un Tesla Cybercab. È successo ad Austin, secondo il racconto pubblicato su Reddit da un passeggero che aveva prenotato una corsa dal supermercato 99 Ranch Market al quartiere The Domain. Il taxi autonomo ha imboccato un lungo percorso verso sud prima di raggiungere la destinazione, allontanandosi dal tragitto che l’uomo si aspettava.

Advertisement

Un’ora in più sul robotaxi Tesla Cybercab: il caso raccontato da un cliente ad Austin

Tesla Cybercab

La corsa è costata circa 20 dollari, una cifra che lo stesso cliente ha descritto come normale per quel collegamento. A sorprenderlo è stato però il tempo trascorso in auto, anche perché, stando alla sua testimonianza, durante la prenotazione l’app mostrava una stima del prezzo senza però indicare la durata prevista. Il passeggero non aveva quindi potuto valutare il ritardo prima di salire.

Nel post il cliente ha scritto ironicamente di essere stato tenuto “in ostaggio” dal Cybercab. La lamentela riguardava però la lunga deviazione e il tempo perso, non l’impossibilità di interrompere la corsa.

Advertisement

La discussione si è concentrata sulle limitazioni del servizio. Il cliente ha precisato di sapere già che il robotaxi non avrebbe utilizzato le autostrade urbane, senza però immaginare una deviazione così estesa. Il percorso si è sviluppato lungo la linea ferroviaria Red Line fino a raggiungere una zona dove era possibile superare i binari attraverso un ponte.

tesla robotaxi cybercab

Da qui è nata l’ipotesi che il sistema stesse evitando i passaggi a livello. È una spiegazione suggerita nei commenti e considerata plausibile dal passeggero, non una causa confermata da Tesla. Il solo itinerario non permette inoltre di attribuire il comportamento all’impiego delle telecamere nella guida autonoma.

Il Tesla Cybercab ha iniziato a trasportare clienti ad Austin il 3 settembre. Subito dopo il debutto commerciale, la NHTSA ha annunciato un’indagine sull’autocertificazione del veicolo, per verificare su quali dati e procedure Tesla abbia basato la conformità agli standard federali di sicurezza.

Advertisement

La NHTSA vuole infatti verificare bene come Tesla abbia certificato il rispetto degli standard di sicurezza per un veicolo senza volante né pedali. Le norme americane sono in fase di revisione per accogliere mezzi di questo tipo, ma fino all’approvazione delle modifiche i costruttori devono continuare a rispettare quelle attuali.

My Cybercab held me hostage for an hour today 🙃
by u/TyGuy539 in Austin