Per Shell, a quanto pare, vendere carburante non basta più. Lo dimostra con una concept car che ridisegna il problema alla radice. La Triple 10 Challenge potrebbe sembrare solo una mera dimostrazione, ma è un veicolo omologato per la circolazione su strada, presentato al circuito di prova di HORIBA MIRA, costruito attorno a un cambio di paradigma cercando soluzioni per la ricarica. Il problema delle elettriche preso di mira, qui, non è una batteria piccola, ma il modo in cui la gestiamo termicamente.

La risposta di Shell è un fluido dielettrico, chiamato Shell Recharge, che raffredda per immersione diretta batteria, motore ed elettronica di potenza, sostituendo i tradizionali sistemi acqua-glicole con un circuito singolo semplificato.
La Triple 10 Challenge carica dal 10% all’80% in 9 minuti e 54 secondi, senza ricorrere a colonnine da 300 kW, rarissime nella rete pubblica, ma usando infrastruttura standard da 175 kW. A quel punto aggiunge 24 km per ogni minuto di ricarica, contro i 13 km/min di un’elettrica convenzionale con lo stesso caricatore. Un incremento di quasi il 90% che cambia i conti del viaggio.

Il secondo obiettivo è l’efficienza energetica: 10 km/kWh, con un miglioramento superiore al 30% rispetto a molti elettrici attuali, ottenuto grazie a una batteria più compatta e a una gestione termica che non disperde energia per tenere in temperatura un pacco celle sovradimensionato.
Il terzo riguarda le emissioni dell’intero ciclo di vita, stimate in circa 10 tonnellate di CO2 equivalente, circa il 50% in meno rispetto a un’elettrica media sul mercato europeo, grazie a materiali riciclabili, design leggero e ricarica da fonti rinnovabili al 100%.
Sul fronte costi, il pacco batterie più compatto, con meno moduli e un alloggiamento semplificato, costerebbe circa il 25% in meno rispetto a quello di un elettrico convenzionale. Un dato che, se confermato in produzione, sposta l’intera discussione sul prezzo delle elettriche di massa.
Il progetto è stato sviluppato con tre partner: RML per l’architettura del pacco batterie, Empel Systems per motori e unità di azionamento, HORIBA MIRA per test e validazione in condizioni meteorologiche estreme simulate. Shell ha anche annunciato la convergenza di tutte le sue attività nel settore elettrico sotto il marchio Shell Recharge, dalla ricarica ai fluidi fino alle soluzioni per le batterie, dismettendo il brand Shell EV-Plus.
Nessuno si aspettava che a rimettere in discussione l’architettura degli elettrici fosse la stessa azienda che per un secolo ha vissuto di combustione interna. Forse è proprio per questo che merita attenzione.
