Le batterie allo stato solido sono al quarto livello su nove. A dirlo non è un analista pessimista, ma Robin Zeng, presidente di CATL, ovvero il più grande produttore di batterie al mondo. La piena commercializzazione richiede di arrivare al nono. Insomma, chi si aspettava la rivoluzione elettrochimica sotto l’albero di Natale dovrà rivedere il calendario.
Il problema per CATL non è solo la distanza numerica dal traguardo. I team di ingegneria devono ancora risolvere questioni concrete come la resistenza di contatto all’interfaccia e i parametri di integrità del packaging, prima che la produzione su scala ababbia senso. Espandere le linee produttive adesso significherebbe bruciare investimenti su una tecnologia che non è ancora pronta per il mondo reale.

A complicare il quadro ci pensano anche le nuove linee guida dalle normative cinesi, che ridefiniscono con precisione cosa si può chiamare “batteria allo stato solido”. La soglia è fissata al di sotto del 5% di elettrolita liquido: sopra quella cifra, anche fino al 20%, si parla di configurazione ibrida. Una distinzione che non è solo semantica, dato che sposta miliardi.
Il mercato dei macchinari dedicati alla produzione è stimato a 59,2 miliardi di yuan, circa 7,6 miliardi di euro, e resta in attesa. Le linee esistenti per batterie al litio richiedono meno del 10% di modifiche per assemblare pacchi ibridi, il che le rende una soluzione di transizione molto più percorribile nel breve periodo.

Sul fronte concorrenza, le tempistiche divergono. Wu Kai, responsabile scientifico di CATL, punta al livello sette o otto entro il 2027 per avviare la validazione pilota. Dongfeng, invece, annuncia produzione in serie di un pacco avanzato già entro fine 2026, puntando a un’autonomia di 1.000 km. Il dettaglio è che le configurazioni iniziali di Dongfeng sfrutteranno quasi certamente un’architettura ibrida, non una chimica realmente priva di liquido, una scelta che garantisce stabilità termica e cattura l’attenzione del mercato, rimandando però la vera discontinuità tecnologica a data da definire.Lo stato solido resta una promessa seria, ma ancora lontana dallo scaffale. Quattro su nove non è un fallimento per CATL, per niente. È semplicemente la realtà di una tecnologia che si sta costruendo, un livello alla volta.
