Ha ottenuto ben il 16% in più di immatricolazioni nel primo semestre 2026. Quando una vettura del genere cresce così, non c’è da stravolgerla (anche se in Sud America c’è la rivoluzione). Hyundai ha quindi aggiornato la i20 per il Model Year 2027 con il bisturi, non con il martello.
Motore invariato, il 1.0 T-GDI da 90 CV che ormai conosce mezza Europa, allestimenti confermati, listino fermo. La i20 apre ancora a 19.900 euro. Questo prezzo, nel 2027, per una vettura con questa dotazione, è una dichiarazione politica.
La novità tecnica che conta davvero è il Next Generation eCall con connettività 5G. Il sistema di chiamata automatica d’emergenza evolve e trasmette i dati in modo più rapido ed efficace ai servizi di soccorso. Non è il tipo di aggiornamento che fa saltare dalla sedia in un salone.
Per il resto, Hyundai ha fatto una mossa piccola e intelligente: la Dark Line si può finalmente ordinare con il cambio automatico a doppia frizione 7DCT. Sembrava un dettaglio, in realtà era probabilmente l’unico motivo per cui qualcuno preferiva la Connectline.
La Connectline stessa, a 22.250 euro con manuale, porta in dote una dotazione che fino a qualche anno fa era roba da segmento superiore. Assistenza anticollisione frontale con riconoscimento di pedoni e ciclisti, mantenimento attivo di corsia, riconoscimento dei limiti di velocità, rilevamento della stanchezza, e poi touchscreen da 10,25 pollici, strumentazione digitale della stessa diagonale, retrocamera, Bluelink. La i20 Dark Line parte da lì e aggiunge il tetto nero, i cerchi laccati, le calotte scure, il cielo dell’abitacolo in nero.
In cima c’è la i20 Prime, con cerchi da 17, Full LED tutto intorno, climatizzatore automatico, ricarica wireless, specchio elettrocromico, vetri oscurati. A 25.250 euro con automatico è il punto di arrivo di una gamma che non ha buchi.
L’alimentazione GPL resta disponibile, solo con manuale. Scelta di nicchia che qualcuno apprezzerà, soprattutto con i prezzi del carburante che fanno quello che fanno.




