Porsche si è presa tutto il tempo del mondo per capire cosa fare della nuova generazione di 718 Cayman e Boxster. Anni di sviluppo, mesi di test camuffati sotto mimetiche allucinanti, render che circolano su Instagram grazie ad autori appassionati e preparati come Avarvarii, e alla fine una decisione che sa di resa: il motore a combustione interna resta. Certo, con un pizzico di assistenza elettrica per far contenti i burocrati europei e tenere sotto controllo emissioni e consumi.

Il piano iniziale era chiaro, lo ricordiamo bene, quasi con sofferenza, 718 completamente elettrica. Porsche voleva saltare il fosso, cavalcare l’onda green, mandare in pensione il boxer. Poi qualcuno a Zuffenhausen ha guardato i numeri delle vendite, ha fatto due conti, e ha capito che forse gli appassionati di motori boxer non erano pronti a rinunciare al rombo per un ronzio. Così il marchio tedesco ha fatto dietrofront, e questa è probabilmente la migliore notizia dell’anno.
Le versioni elettriche arriveranno comunque, con motore singolo e trazione posteriore per i modelli base, e doppio motore con trazione integrale per le varianti top. Si parla di accelerazioni sotto i quattro secondi da 0 a 100 km/h, il che è impressionante ma non compensa l’assenza di suono.
Poi ci sono le GT4 RS e Spyder RS, quelle che contano davvero. Si vocifera che monteranno lo stesso boxer biturbo da 3,6 litri con assistenza elettrica della 911 GTS, con 532 CV e 610 Nm di coppia, in faccia alla noia elettrica. Le attuali versioni erogano 493 CV e 450 Nm, raggiungono i 100 km/h in 3,2 secondi e toccano i 307 km/h per la Cayman e i 300 km/h per la Boxster. La nuova generazione dovrebbe fare anche meglio.

La presentazione è prevista entro la fine dell’anno. Intanto i render continuano a circolare, tutti con quella carrozzeria sinuosa, quei fari anteriori e posteriori nuovi, e soprattutto quei due grandi terminali di scarico ovali che urlano qualcosa di forte, chiaro e rassicurante.
