Opel ha presentato Astra Sports Tourer Electric e il concept Experimental a Monaco

Avatar photo
Opel Experimental

Settembre è il mese tradizionalmente preferito da Opel per presentare i suoi nuovi prodotti. Lo fa in particolare utilizzando all’uopo i saloni tedeschi, come è accaduto anche quest’anno con l’IAA Mobility 2023 di Monaco di Baviera. Un salone che dopo le proteste del primo giorno ad opera di Greenpeace ha finalmente preso il giusto ritmo.

Occorre sottolineare che c’era discreto interesse per Opel. Il motivo è da ricercare nel fatto che la sua apparizione potrebbe essere l’unica riguardanti i marchi che fanno parte della galassia Stellantis. Un interesse il quale è stato in effetti ripagato dalla presentazione della Astra Sports Tourer Electric e del sorprendente concept Experimental. Andiamo quindi a vedere cosa è accaduto e le prime reazioni di pubblico e addetti ai lavori.

Opel Astra Electric Tourer

Astra Sports Tourer Electric: vediamola da vicino

Sono passati circa 10 mesi da quando Opel ha presentato per la prima volta la nuova Astra Electric, sia in versione berlina che Sports Tourer. Le vendite europee dei due modelli, però, hanno avuto inizio soltanto in concomitanza con l’inizio del mese.

Per quanto riguarda la Germania, l’Astra Electric Sports Tourer è disponibile a partire da 43.490 euro, mentre la berlina parte da 41.990 euro. Da sottolineare anche l’opportunità concessa a chi non intende procedere all’acquisto: la Sports Tourer può infatti essere noleggiata per 359 euro, venti in più rispetto alla berlina.

Nonostante gli stili di carrozzeria che mostrano una certa diversificazione, i due modelli presentano molti punti di contatto. Per quanto riguarda la Opel Astra Sports Tourer Electric il suo rifornimento è delegato ad un pacco batteria agli ioni di litio da 54 kWh il quale va a coprire un’autonomia di 416 chilometri. Una performance quindi di assoluto rispetto, considerato come il pacco batteria sia da considerare abbastanza compatto per gli standard in vigore.

Per quanto riguarda il motore elettrico si presenta sull’asse anteriore con 154 CV e 270 Nm di coppia, in grado di lanciare il veicolo ad una velocità massima pari a 170 km/h. Da quanto detto si può facilmente capire come questo modello non sia stato certo concepito per dare luogo a grandi prestazioni.

La caratteristica che sembra aver maggiormente convinto, nella nuova Astra, in entrambe le versioni, è il fatto che non si notino grandi difformità rispetto ai modelli a combustione. Una conformità che ha colpito soprattutto in conseguenza della tendenza di molti produttori a cercare dettagli in grado di segnare una differenza in tal senso. La Sports Tourer si presenta comunque più pratica, rispetto alla berlina. A renderla tale le dimensioni maggiorate, in grado di consegnargli 516 litri (18,2 piedi cubi) di spazio per il bagagliaio nella parte posteriore e 1.553 litri (54,8 piedi cubi) con la seconda fila di sedili ripiegata.

Il nuovo concept Experimental: una rivoluzione in vista, per Opel?

L’altra presentazione che ha segnalato la presenza di Opel al salone di Monaco è quella relativa al concept Experimental. A renderla interessante il mix di valore tra un design raffinato e una serie di caratteristiche innovative le quali sono naturalmente destinate a influenzare i prossimi modelli di produzione. 

Il concept completamente elettrico, assemblato sulla piattaforma STLA, si fa notare per un’estetica coupé-crossover aerodinamica, con la bussola Opel illuminata chiamata a fungere da elemento centrale. Cui si aggiungono gli interni eleganti contrassegnati da un design minimalista e innovazioni tecnologiche che strizzano l’occhio al futuro.

A impressionare è stata in particolare l’evoluzione della Opel Compass. L’effetto creato dalle due strisce LED verticali e dalle sottili luci diurne orizzontali rimanda infatti alla Opel Blitz aggiornata proprio di recente. Identico trattamento peraltro esteso alla parte posteriore, ove però lo stemma è logicamente sostituito dal logo Opel/Vauxhall.

Opel Experimental

Anche la Opel Vizor è stata oggetto di revisione, dalla quale è scaturito un pannello nero trasparente più sottile e illuminato, posizionato sul frontale del concept. Proprio al suo interno sono alloggiati i sensori Lidar, i radar e le telecamere per l’ADAS (Advanced Driver Assistance System), su cui si baserà la guida assistita.

Da sottolineare anche la grande enfasi posta dai progettisti Opel sull’aerodinamica. Per conseguire un risultato all’altezza delle aspettative sono infatti stati aggiunti flap aerodinamici su entrambe le estremità, ruote Ronal a 3 zone e un diffusore pronunciato. Accorgimenti i quali si vanno ad aggiungere alla linea del tetto spiovente, alle telecamere sostitutive degli specchietti e all’assenza di maniglie per gli sportelli.

Un concept estremamente sportivo

Nonostante sia un crossover e vanti una generosa altezza da terra, il nuovo concept di Opel si presenta sportivo, più che avventuroso. A renderlo tale le massicce ruote dal design a tre razze e futuristici pneumatici monoblocco, che vanno ad esaltare le proporzioni. Il risultato che ne consegue è un veicolo non solo snello, ma anche estremamente atletico.

Da sottolineare anche l’assenza di cromature esterne, in ossequio ad una linea che sta emergendo in Europa sull’onda dei provvedimenti legislativi. Il cromo è stato infatti sostituito da grafiche contrastanti e elementi illuminati, in grado comunque di assicurare effetti visivi di notevole suggestione. Se il tetto è coperto da pannelli solari, i finestrini laterali sono invece in tinta con la carrozzeria, un risultato che dovrebbe essere reso possibile dall’evoluzione della tecnologia.

Per quanto riguarda le dimensioni esatte, ancora non sono state fornite. La casa, però, non ha esitato a chiarire che la Experimental ha l’impronta di un veicolo compatto (segmento C), ovvero il ruolo attualmente detenuto all’interno della sua gamma da Astra.

Altra caratteristica che ha avuto modo di farsi apprezzare è poi il vantaggioso confezionamento del propulsore elettrico. Grazie a questo accorgimento, infatti, è stato possibile ricavare uno spazio interno che può essere confrontato agevolmente con quello presentato dai modelli del segmento D, costituito da modelli di medie dimensioni.

Experimental sarà la base per il ritorno della Manta?

Infine, da sottolineare le indiscrezioni circolate subito dopo la presentazione della Experimental. Secondo alcuni osservatori, infatti, il nuovo concept di Opel sarebbe il primo passo verso il ritorno della Manta, la storica coupè che caratterizzò gli anni ’70 e il decennio successivo.

Interrogata al proposito, la casa non si è però sbilanciata rispondendo tramite Florian Theis, il designer che si è occupato di svilupparne esterni e interni: “La Experimental fornisce le linee guida stilistiche a una nuova generazione di auto, non anticipa un singolo modello”.

Naturalmente potrebbe essere però parole di circostanza. Non resta che attendere il futuro per capire meglio la direzione che sarà intrapresa realmente da Opel.

  Argomento: 
Share to...