Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per Mercedes. L’utile netto si è dimezzato e il margine operativo ha registrato un calo significativo. A pesare sui volumi di vendita globali sono le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’avanzata dei costruttori cinesi. La risposta del gruppo arriva sotto forma di un’offensiva commerciale senza precedenti, con quaranta nuovi modelli previsti nell’arco di tre anni.
Mercedes, 2025 complicato per il marchio e si prospetta un 2026 altrettanto difficile

L’utile netto si è fermato a 5,1 miliardi di euro, riportando la casa automobilistica tedesca a livelli di redditività che non si vedevano dai tempi della pandemia. Nel 2023 il marchio godeva ancora di ottima salute con un margine del 12,6%, valore che ora è crollato al 3,7%. Il costruttore si trova ora in una situazione piuttosto paradossale. Le previsioni per il 2026, comprese in una forbice tra il 3% e il 5%, lo collocano allo stesso livello di Volkswagen. Eppure il marchio di Wolfsburg produce vetture di massa, mentre Mercedes dovrebbe generare profitti ben superiori grazie ai suoi modelli venduti a prezzi più elevati.
Tra i responsabili di questa situazione spiccano i dazi doganali americani. Harald Wilhelm, direttore finanziario, ha affermato che l’impatto economico è stimato in circa 1 miliardo di euro per il solo 2025. La situazione non migliorerà nemmeno l’anno prossimo, dato che queste tasse si applicheranno all’intero esercizio 2026, lasciando presagire un conto ancora più salato. È una vera prova di forza per il costruttore, costretto a destreggiarsi tra le esigenze politiche internazionali e la necessità di salvaguardare i ricavi su uno dei suoi mercati storici più importanti.
Se l’Occidente preoccupa, l’Oriente inquieta altrettanto. In Cina la situazione diventa sempre più complicata. Le consegne sono crollate del 19% lo scorso anno, una caduta che grava pesantemente sul volume globale delle vendite, ora fermo a 1.800.000 unità con un calo del 9%. Il numero uno del gruppo, Ola Källenius, ha ammesso che la competizione locale è diventata spietata. Attori un tempo considerati outsider hanno ormai preso il sopravvento, specialmente nel campo dell’elettrico.

A titolo di confronto si è utilizzato il caso BYD. Il costruttore cinese ha venduto 2,26 milioni di veicoli nel 2025, stabilendo un nuovo record e confermando il proprio dominio. Per Mercedes il confronto è ancora più amaro perché i suoi modelli a batteria subiscono lo stesso calo di quelli termici. Affinché la Stella torni a brillare, il divario di prezzo con i marchi locali premium deve assolutamente ridursi.
Per tentare di invertire la rotta, Mercedes annuncia quella che viene presentata come la più imponente offensiva commerciale della sua storia. Ben 40 nuovi modelli debutteranno nel corso dei prossimi tre anni. Il catalogo vedrà arrivare un’ondata di novità che spazia dai SUV elettrici alle compatte, senza dimenticare le versioni sportive firmate AMG che conservano un fascino particolare tra gli appassionati.
