Ben 94mila veicoli elettrici costruiti sulla piattaforma MEB. Un fornitore che identifica un difetto in due riprese, tra dicembre 2025 e gennaio 2026. E un richiamo che attraversa l’Europa coinvolgendo alcuni dei modelli più rappresentativi della scommessa elettrica del Gruppo Volkswagen.
Il problema sta dentro le batterie, nel senso più letterale. Un disallineamento degli elettrodi all’interno dei moduli cella ad alta tensione. Le conseguenze vanno da una riduzione dell’autonomia e l’accensione di spie sul cruscotto fino al rischio incendio, nei casi più gravi.
I modelli coinvolti sono ID.3, ID.4, ID.5, ID. Buzz e ID. Buzz Cargo, prodotti a Zwickau e ad Hannover tra il 24 giugno 2023 e il 23 agosto 2024, per un totale di 74.579 unità Volkswagen. A questi si aggiungono 19.452 Cupra Born, assemblate tra il 27 febbraio 2022 e il 21 aprile 2024. Tutti i modelli risultano distribuiti su mercati chiave d’Europa. Non una gioiosa primavera.

La soluzione prevede un aggiornamento software e un’ispezione fisica dei moduli batteria. I componenti fuori specifica verranno sostituiti. Protocollo rodato, per certi versi: a gennaio 2026 la NHTSA (l’agenzia americana competente per l’ambito Trasporti) aveva già avviato negli Stati Uniti un richiamo analogo per 43.881 ID.4 degli anni modello 2023-2025, stesso rimedio, stesso problema di surriscaldamento. Il richiamo europeo è però più esteso, sia per numero di modelli che per volumi.
C’è però un dettaglio che vale la pena sottolineare. La Cupra Born risulta interessata da febbraio 2022, mentre la ID.3, assemblata sulla stessa linea di Zwickau, entra nel perimetro del richiamo solo da giugno 2023. Stessa fabbrica, finestre temporali diverse. Una discrepanza che il fornitore dovrà spiegare con più precisione.

Ad oggi non si registrano danni a persone o cose direttamente riconducibili al difetto. Ma in un momento in cui la narrativa sull’elettrico è ancora largamente contendibile, un richiamo da quasi centomila veicoli per rischio incendio delle batterie non è un dettaglio che si archivia in fretta.
