Mentre Jaguar si dibatte tra critiche feroci per il suo rebranding elettrico d’élite, Land Rover lavora nell’ombra. Niente proclami roboanti, niente render psichedelici per Instagram, solo test concreti e una strategia che sembra avere più senso. Hanno vinto il Rally Dakar al debutto nella categoria Stock, vendono Defender V8 classici nuovi di zecca a chi può permetterseli e ora arricchiscono la gamma Range Rover con edizioni speciali.
La nomenclatura di Land Rover è un labirinto, bisogna ammetterlo. Discovery e Discovery Sport, Defender nelle varianti Octa, 130, 110 e 90, Range Rover con Evoque, Velar, Sport, Sport SV e i modelli standard Range Rover e Range Rover SV. Un catalogo già fitto, eppure l’azienda sta testando la Range Rover Electric e probabilmente sviluppando una Defender Sport EV più compatta.
Ma il vero boccone succulento arriva dalle indiscrezioni, perché la Land Rover Freelander potrebbe tornare. Il nome era finito in soffitta nel 2015, quando la Discovery Sport ne aveva raccolto l’eredità.

Ora, però, nuove foto spia e render digitali firmati da Nikita Chuicko riaccendono la speranza. La Freelander III immaginata dall’artista russo richiama la moderna serie Defender, ma in versione più compatta.
Il SUV squadrato sfoggerebbe specchietti laterali sulle portiere, montanti nascosti e una porta posteriore con cerniera laterale. Il frontale familiare con fari stretti e paraurti cromati contrasta con uno stile posteriore più innovativo. Purtroppo, le foto mostrano una mimetizzazione pesante che rende difficile comprenderne i dettagli definitivi.

Secondo le voci più insistenti, la nuova Freelander potrebbe inaugurare un’intera linea di veicoli, come già accaduto con Discovery, Defender e Range Rover. La partnership con il colosso cinese Chery sarebbe alla base del progetto, con la piattaforma E0X come fondamenta tecniche.

Land Rover resta riservata, ma i segnali ci sono tutti. Quando l’immaginazione dei render artist precede i comunicati ufficiali, qualcosa bolle in pentola. E stavolta, a differenza di Jaguar, potrebbero davvero aver capito cosa vuole il mercato.
