Ford valuta il ritorno della Fiesta per riconquistare l’Europa

Ford potrebbe riportare in vita la Fiesta come piccola elettrica accessibile, nell’ambito di una nuova strategia europea più orientata al mercato di massa.
Ford Fiesta

Dopo aver ribadito in più occasioni la volontà di abbandonare le auto destinate al mercato di massa, Ford sembra aver cambiato rotta. Jim Baumbick, presidente di Ford Europa, ha lasciato intendere in un’intervista alla BBC che il nome Fiesta potrebbe non essere stato archiviato definitivamente. Il manager non ha confermato in modo esplicito il ritorno del modello, ma ha riconosciuto l’affetto del pubblico per quel marchio e ha anticipato che in futuro ci saranno novità da comunicare, alimentando le ipotesi su una possibile rinascita della compatta a tre anni dalla sua uscita di scena.

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Ford Fiesta, dopo l’addio del 2023 spunta l’ipotesi del ritorno in chiave elettrica

ford fiesta

L’eventuale ritorno si collocherebbe infatti nel quadro di un ripensamento strategico che Ford sta portando avanti in Europa dopo risultati inferiori alle attese nella transizione verso l’elettrico puro. La domanda di veicoli a batteria non ha raggiunto i livelli previsti, la concorrenza dei costruttori cinesi è cresciuta rapidamente e il gruppo ha annunciato migliaia di tagli occupazionali nel continente. La strategia che aveva portato all’eliminazione dal listino europeo sia della Fiesta nel 2023 sia della Mondeo, seguito dalla Focus nel 2025, con l’obiettivo dichiarato di un passaggio completo all’elettrico entro il 2030, ha richiesto una correzione di rotta significativa.

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Il nuovo piano europeo di Ford prevede il lancio di sette modelli, di cui tre completamente elettrici, tra i quali figurano una piccola hatchback, un SUV compatto e un van chiamato Transit City. Proprio la hatchback viene indicata come la possibile erede della Fiesta, anche se il nome definitivo non è stato ancora ufficializzato. Gli altri quattro modelli adotteranno un approccio “multi-energy” compatibile con diverse soluzioni di propulsione, incluse le motorizzazioni ibride, e cinque delle sette vetture destinate ai passeggeri verranno prodotte in Europa per il mercato europeo.

Ford Fiesta EV render

Baumbick ha spiegato che l’elettrificazione è stata accelerata troppo rispetto alle reali condizioni del mercato, con automobilisti ancora esposti a listini elevati per le elettriche, infrastrutture di ricarica non sempre adeguate e necessità di mobilità che variano sensibilmente da Paese a Paese. Per questo Ford sta chiedendo a Bruxelles e Londra un approccio più flessibile, capace di sostenere anche tecnologie intermedie come le ibride plug-in e i veicoli elettrici con range extender, mantenendo l’elettrificazione completa come traguardo di lungo periodo ma attraverso un percorso graduale.

Il nome Fiesta porta con sé un’eredità commerciale difficilmente eguagliabile. Prodotta per la prima volta nel 1976, la compatta è stata per 47 anni una presenza costante sulle strade europee, conquistando generazioni di automobilisti alla ricerca di un veicolo accessibile, efficiente e dal formato urbano. Per anni è stata tra le vetture più vendute in assoluto e il suo eventuale ritorno, anche se probabilmente in chiave elettrica, coinciderebbe con un momento in cui marchi cinesi come BYD e Chery stanno guadagnando terreno proprio nel segmento delle compatte accessibili in Europa, rendendo la sfida competitiva per Ford particolarmente impegnativa in un mercato che nel giro di pochi anni si è trasformato profondamente.