La Cina rompe la barriera dei 600 Wh/kg: la batteria resterà solo un annuncio?

Ricercatori cinesi superano i 600 Wh/kg con una batteria al litio metallico. Un record reale, ma la strada verso l’auto elettrica è ancora lunga.
batteria auto elettrica

Un team congiunto del Laboratorio Tianmushan e dell’Università Tsinghua ha pubblicato su Nature Communications i risultati di una batteria al litio metallico in “formato sacchetto” che ha superato i 602,5 Wh/kg di densità energetica. Una cella da 10 Ah con catodo a ossido stratificato ricco di litio e manganese, capace di mantenere l’80% della capacità dopo 60 cicli.

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Si tratta di una strategia che i ricercatori definiscono “struttura di solvatazione additiva a forte coordinazione”. In parole povere, un additivo progettato ad hoc si coordina con gli ioni di litio e partecipa preferenzialmente alla formazione di strati protettivi sugli elettrodi, riducendo il degrado dell’elettrolita e limitando la formazione di quei dendriti che da anni rendono il litio metallico una tecnologia solo promessa.

Tianmushan, Università Tsinghua, batteria

600 Wh/kg su una cella sperimentale non significa pacchi batteria da 600 Wh/kg sulle prossime auto elettriche. Tra una cella di laboratorio e un pacco batteria omologato per milioni di chilometri c’è un abisso che si misura in elementi come sistema di raffreddamento, struttura, BMS, sicurezza passiva e costi di produzione industriale. Gli stessi ricercatori lo chiariscono senza ambiguità.

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Eppure il dato conta perché dimostra che la barriera dei 500 Wh/kg non è un soffitto, ma una soglia già superata in laboratorio. Un altro studio Tsinghua pubblicato quest’anno ha ottenuto 652,4 Wh/kg su una cella da 7,2 Ah, con una ritenzione del 94,5% dopo appena 28 cicli, il che dice tutto sulla distanza ancora da percorrere in termini di durata.

Tianmushan, Università Tsinghua, batteria

La Cina non è sola, ma guida il ritmo. CATL lavora da anni sulla batteria a materia condensata: 500 Wh/kg per applicazioni aeronautiche annunciati nel 2023, 350 Wh/kg nella versione automotive, e un sistema aeronautico che ad agosto 2026 ha superato un test di non propagazione della fuga termica tra celle adiacenti.

Sul lungo periodo, il colosso ha dichiarato interesse strategico per le batterie litio-aria, tecnologia che sfrutta l’ossigeno dell’aria nel processo elettrochimico e che sulla carta raggiungerebbe densità teoriche intorno ai 12.000 Wh/kg, paragonabili alla benzina. Sulla carta.

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Il punto non è quando queste batterie arriveranno nelle concessionarie. Il punto è che ogni nuovo record sposta il perimetro del possibile: batterie più leggere, autonomie superiori, o stessa autonomia con veicoli significativamente meno pesanti.