Hyundai Santa Fe, arriva il primo EREV del marchio da quasi 1.000 km di autonomia

Hyundai porta la tecnologia EREV sulla Santa Fe dal 2027: oltre 965 km di autonomia, batteria compatta e motore termico solo come generatore.
Hyundai Santa Fe

Hyundai ha deciso di giocarsi la carta EREV sulla Santa Fe, sul suo SUV più venduto, quello che già conosce ibrido e plug-in, quello che milioni di acquirenti riconoscono senza pensarci. Il lancio è previsto per la prima metà del 2027, produzione nello stabilimento americano di Montgomery, in Alabama, mentre l’Europa, per ora, aspetta.

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Hyundai Santa Fe

La logica del sistema EREV è semplice ed è ormai nota: il motore a benzina non muove le ruote. Il suo unico compito è fare da generatore quando la batteria comincia a segnalare sofferenza. Chi guida percepisce qualcosa di molto vicino all’elettrico puro per linearità, silenzio, risposta immediata, senza il terrore della cifra sul display che scende verso lo zero in autostrada.

L’autonomia dichiarata è di oltre 965 chilometri combinando batteria e generatore. Un numero che fa alzare le sopracciglia, anche tenendo conto che si tratta del range totale e non di quello in sola modalità elettrica. La batteria, nel frattempo, sarà compatta per definizione. Hyundai parla di circa 40-50 kWh, significativamente meno rispetto a un elettrico di pari dimensioni.

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Le nuove celle, sviluppate internamente, promettono tempi di ricarica fino al 40% più rapidi rispetto alla generazione attuale. Hyundai non ha ancora cristallizzato i dati definitivi, ma la direzione è quella di batterie più piccole, più veloci e meno costose da produrre.

Hyundai Santa Fe

La Santa Fe non è il capitolo finale di questa storia. In parallelo arriva un SUV di segmento B specifico per l’Europa, un compatto dedicato ad altri mercati e la nuova Tucson, già mostrata nella sua forma definitiva. Tutto parte di un piano che prevede oltre 100 modelli lanciati o aggiornati entro il 2030, 41 dei quali destinati esclusivamente al mercato europeo.

Quello che colpisce non è tanto l’EREV in sé, quanto la scelta di Hyundai di non puntare su un solo futuro. Elettrico puro, ibrido, plug-in e ora range extender: il marchio costruisce una gamma che copre quasi ogni tipo di ansia automobilistica.

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