Kia ha ufficialmente completato il primo ciclo della sua “offensiva elettrica” con il crossover compatto EV2 e ora ha deciso di iniziare a progettare cattedrali nel deserto. Il risultato di questa nuova libertà creativa è la Vision Meta Turismo, una concept car GT a quattro porte dal design ribassato che potrebbe presto trasformarsi in una realtà di serie, magari debuttando sul mercato con la sigla EV7 o EV8.
Le berline elettriche forse non hanno già detto tutto in termini di forme e volumi. Kia è pronta a dimostrare a tutti che c’è davvero qualcosa da dire di estremamente innovativo sul segmento. Oliver Samson, il numero uno del design di Kia Europa, è stato piuttosto chiaro: con la gamma attuale ormai al gran completo, il brand si trova in una “situazione unica” che permette di sperimentare senza paracadute sulla prossima ondata di modelli.

Mentre gli ingegneri lavorano alla seconda generazione di pietre miliari come la EV6 e la EV9, lo sguardo dei designer è già rivolto a silhouette inedite e trattamenti delle superfici che rompano drasticamente con il passato.
Il vero colpo di follia riguarda l’abitacolo. Perché il pilota e il passeggero all’anteriore devono starsene lì seduti nella stessa identica posizione, come se fossero in un’aula scolastica? Se chi sta al volante è impegnato nella guida dinamica e il passeggero vuole solo immergersi nel suo relax personale, non c’è motivo per cui debbano condividere lo stesso spazio visivo o posturale.

La Vision Meta Turismo esplora proprio questa asimmetria esperienziale, proponendo interni che offrono “vissuti” diversi a seconda del sedile occupato. Kia sta ora cercando di capire se il pubblico sia pronto per questa visione audace o se il salto sia troppo eccentrico per gli standard del marchio. Non vogliono semplicemente fare “un’altra auto”, ma creare qualcosa di talmente innovativo da non sembrare neanche un prodotto dello stesso listino.
