Mancavano solo 48 ore all’apertura del Salone dell’Auto di Bruxelles 2026, ma la pazienza, si sa, non è una virtù di internet. La “bomba” è esplosa online sotto forma di una fuga di notizie orchestrata involontariamente da un giornalista norvegese, che ha deciso di condividere le immagini della nuova KIA EV2 con un tempismo decisamente discutibile, per essere gentili. Poi, però, è arrivato il vero teaser ufficiale. Doveroso, a quel punto.

La più piccola della famiglia elettrica coreana è stata così svelata, confermando che sotto il telo intravisto un mese fa si nascondeva un design squadrato e sofisticato, pronto a far sembrare la fortunata EV3 quasi un ingombrante e costoso ricordo del passato.

L’estetica della city car elettrica rimane fedele alla concept car originale, mantenendo quel look da “mini-corazzata” tecnologica che tanto piace oggi. I fari a LED, ora più realistici per la produzione, abbandonano le sottili strisce futuristiche per ospitare proiettori verticali più concreti. La fiancata è un inno alla coerenza stilistica, fatta eccezione per le maniglie delle porte che tornano a essere manuali invece che elettriche. Gli specchietti sono cresciuti per compiacere le normative e i montanti del parabrezza luccicano in nero lucido, pronti a raccogliere le impronte digitali di mezzo mondo.

Sotto la carrozzeria prodotta in Slovacchia, la KIA EV2 promette di essere una vera bestia assetata di clienti nel mercato. Parliamo di una potenza che tocca i 150 CV e un’autonomia massima di 400 chilometri, numeri che la rendono perfetta per chi vuole evadere dal centro città senza l’ansia da ricarica.
A proposito di ricarica, proprio il sistema rapido e il prezzo inferiore ai 30.000 euro sono i due pilastri su cui KIA costruirà il suo probabile successo assoluto.
All’interno, la modernità non fa sconti. Un cockpit dominato da due schermi digitali e un sistema di aggiornamenti over-the-air che promette di mantenere l’auto sempre giovane, o almeno fino al prossimo Salone. La Kia appena leakata si presenta dunque come una soluzione compatta, tecnologicamente avanzata e che non richiede la vendita di un organo. La vedremo ancora meglio quando le luci di Bruxelles si accenderanno ufficialmente.
