Il Salone dell’automobile di Bruxelles 2026 si candida a essere l’evento dell’anno, non solo perché è il primo grande show internazionale sul suolo europeo, ma perché è diventato la nuova casa del prestigioso premio “Auto Europea dell’Anno”.
Dopo la triste chiusura di Ginevra, Bruxelles eredita la corona e presenta le sette finaliste. Ecco dunque Citroën C5 Aircross, Dacia Bigster, Fiat Grande Panda, Kia EV4, Mercedes CLA, Renault 4 e Skoda Elroq. Chi succederà al trono conquistato lo scorso anno dalla Renault 5?
Il salone pullula di novità, a partire da Stellantis, presente in forze con il restyling dell’Alfa Romeo Tonale e la stravagante Citroën ELO. Quest’ultima è il monovolume elettrico con un look che sembra progettato per un trasloco lunare piuttosto che per il traffico urbano. Opel presenta un restyling dell’Astra molto (forse troppo) leggero che si farà notare soprattutto per i nuovi fari.

Hyundai, dal canto suo, porta la Insteroid, una Inster decisamente “dopata” con un body kit esagerato, e il maestoso Staria EV con architettura a 800 volt. Non manca l’idrogeno con la nuova Nexo, pronta al debutto europeo. Restando in Oriente, la Kia EV2 promette di essere la star dei volumi, offrendo un assetto crossover a prezzi probabimente umani.
Nel frattempo, passando ai marchi cinesi, Nio lancia la sfida alla Renault 5 con la hatchback Firefly, mentre Leapmotor schiera la B03X giusto per infastidire il segmento dei crossover europei. Anche KGM cerca gloria con i SUV Torres e Actyon Hybrid, dotati di tecnologia “Dual-Tech” sviluppata da BYD.

Tra i grandi ritorni, non si può non citare un brand forse troppo silenzioso ultimamente, Mitsubishi, che rilancia la sua sfida europea con ASX e Outlander PHEV. Con colossi come BMW, Mercedes e BYD ancora in attesa di svelare le loro carte definitive, Bruxelles 2026, con apertura il 9 gennaio, si preannuncia come un cocktail esplosivo di tecnologia e design audace.
