Il Cybercab non ha volante, non ha pedali, non ha specchietti retrovisori fissi. Circola già ad Austin, trasporta passeggeri, incassa corse tramite l’app Robotaxi. Fino a qualche giorno fa, la questione su come avesse ottenuto l’omologazione federale statunitense restava aperta, senza risposta vincolante. Adesso la NHTSA ha deciso di cambiare registro.
L’agenzia federale per la sicurezza dei trasporti negli States ha emesso un ordine speciale: entro il 30 settembre, un dirigente Tesla dovrà firmare una dichiarazione giurata attestando la completezza e la veridicità delle risposte fornite dall’azienda. È lo stesso meccanismo che la NHTSA ha già usato contro Tesla nel 2023, nell’ambito dell’indagine sull’Autopilot.
L’ordine si basa sulla richiesta AQ26002, aperta il 3 settembre, lo stesso giorno in cui Tesla avviava il servizio commerciale ad Austin. Coincidenza o meno, il tempismo è eloquente. Le 21 domande che compongono l’ordinanza si concentrano su un punto specifico: come ha fatto Tesla ad autocertificare un veicolo che non rispetta alcune norme federali di sicurezza nella loro forma letterale.
Una delle richieste cita direttamente il regolamento: “I freni di servizio devono essere azionati tramite un comando a pedale”. Il Cybercab non ha il pedale. Tesla dovrà spiegare, per iscritto e con nome e cognome di un dirigente in calce, perché ritiene di essere comunque conforme. È esattamente il tipo di domanda che un’azienda preferisce non ricevere in forma legalmente vincolante.
Vale anche il confronto con Zoox. Il robotaxi di Amazon ha seguito l’iter previsto dalla Parte 555, l’unico percorso normativo ufficiale per i veicoli senza volante, ottenendo un’esenzione formale a luglio. Tesla ha scelto l’autocertificazione.
La posta in gioco non è astratta. Se la NHTSA dovesse riscontrare irregolarità nella certificazione, la sanzione civile potrebbe arrivare fino a 139 milioni di dollari. A cui si aggiunge il rischio penale derivante da una falsa dichiarazione giurata.
Nel frattempo, il Cybercab continua a girare. L’ordinanza non sospende nulla, non ritira nessuna autorizzazione: fissa solo una scadenza entro cui Tesla deve mettere nero su bianco la propria logica.






