Hyundai ha percorso una strada tortuosa e coraggiosa, già molto apprezzata, anche in poco tempo. Da marchio asiatico di fascia bassa a costruttore capace di sostenere sotto-marchi come Ioniq, la divisione performance N e persino una casa di lusso vera e propria, Genesis. Un percorso che, guardandolo oggi, mette in bella mostra un piano industriale solido, niente coincidenze.
La divisione N nasce nel 2012 con un obiettivo preciso e dichiarato: fare quello che fanno Audi Sport, BMW M e Mercedes-AMG, ma senza far sanguinare il portafoglio. Il primo modello arriva nel 2016 e da lì non si sono più fermati: Elantra N, i20 N, i30 N, fino alle elettriche Ioniq 5 N e Ioniq 6 N. Una gamma che cresce con metodo.
Il passo successivo era prevedibile quanto inevitabile. Il Tucson è il best-seller globale del marchio, ignorarlo sarebbe stato un errore imperdonabile. La Hyundai Tucson N arriverà, ma non sull’attuale generazione. Il lancio è legato alla quinta generazione, attesa per il 2027 con una prima anteprima che potrebbe materializzarsi già nel corso di questo autunno.

Nel frattempo, il designer digitale ceco Rostislav Prokop, noto sui social come rostislav_prokop, ha immaginato una Tucson N 2026 in allestimento RPD Spec., con livrea bicolore azzurro e nero, accenti rossi, cerchi Vossen in nero lucido e un’aerodinamica da pista che non lascia spazio a equivoci. Non mancano spoiler anteriore massiccio, passaruota pronunciati, ala sul tetto e diffusore con doppio scarico centrale. Forse eccessiva per la strada.

Sul fronte tecnico, il sito thekoreancarblog.com ha anticipato che la Hyundai Tucson N del 2028 potrebbe diventare il primo modello ibrido ad alte prestazioni della divisione N. Il sistema sarebbe il 1.6 turbo ibrido di nuova generazione, elaborato fino a circa 300 CV e abbinato alla trazione integrale elettrica eAWD. Un pacchetto che, se confermato, porterebbe la guerra nel cuore del segmento dei SUV compatti sportivi.
