Ford sta preparando una nuova generazione di veicoli elettrici pensati per competere direttamente con Tesla Model 3 e Model Y, puntando su prezzi più accessibili e su una logica industriale profondamente diversa da quella seguita finora. A confermarlo è stato lo stesso Jim Farley, che negli ultimi giorni ha ribadito l’arrivo di una futura elettrica dal posizionamento più abbordabile destinata a confrontarsi con i modelli più venduti del marchio di Elon Musk.
Ford mette nel mirino Tesla e punta a lanciare nuove alternative a Model 3 e Model Y

L’annuncio si colloca in una fase in cui Ford ha già rivisto in modo sostanziale la propria strategia sull’elettrificazione, ridimensionando o cancellando diversi progetti che non stavano producendo i risultati attesi, tra cui i piani per futuri pickup elettrici di grandi dimensioni e per la nuova generazione del Transit a batteria.
Il cambio di rotta riflette un contesto di mercato meno favorevole del previsto e un clima politico negli Stati Uniti che ha contribuito a raffreddare l’entusiasmo attorno ad alcuni programmi EV, spingendo il marchio a concentrare le risorse su prodotti più sostenibili dal punto di vista economico e più vicini a ciò che la domanda sembra effettivamente disposta ad assorbire. In parallelo, Ford continua a investire con decisione sulle motorizzazioni ibride e su alcune future elettriche ad autonomia estesa, destinate soprattutto a chi utilizza il veicolo per il traino o in condizioni di impiego più intensivo.
Al centro di questa nuova fase si colloca la piattaforma Universal Electric Vehicle, sviluppata per dare vita a modelli elettrici tecnologicamente aggiornati ma soprattutto meno costosi da produrre rispetto alle architetture attuali. Il primo veicolo basato su questa base tecnica dovrebbe essere un pickup elettrico di medie dimensioni con un prezzo attorno ai 30.000 dollari, atteso già dal prossimo anno, ma appare improbabile che Ford abbia sviluppato un’architettura dedicata per un singolo modello.

Le future rivali di Model 3 e Model Y dovrebbero infatti nascere dalla stessa piattaforma, anche se al momento non è ancora possibile stabilire se si tratterà di due proposte distinte o di un unico modello declinato in più configurazioni. L’architettura sembra comunque progettata per garantire una flessibilità sufficiente a ospitare carrozzerie e impostazioni differenti.
Per contenere i costi di produzione è probabile che Ford si orienti verso batterie LFP al litio-ferro-fosfato, una chimica già prevista per il pickup elettrico di nuova generazione e caratterizzata da costi inferiori e da una maggiore resistenza ai cicli di ricarica completi rispetto alle tradizionali celle ad alto contenuto di nichel, a fronte tuttavia di una densità energetica più bassa che si traduce, a parità di peso, in autonomie leggermente inferiori.
La direzione intrapresa da Ford sembra dunque quella di abbandonare progressivamente le elettriche costose e di nicchia per spostarsi verso modelli più accessibili e più semplici da produrre su larga scala, un approccio da cui potrebbero nascere le prime proposte dell’Ovale Blu realmente in grado di insidiare la posizione dominante di Tesla nei segmenti a maggiore volume del mercato elettrico nordamericano e non solo.
