Auto elettriche, arriva la batteria che dura (quasi) per sempre?

CATL sta sviluppando una nuova batteria che potrebbe rivoluzionare il mercato delle auto elettriche, con una durata potenzialmente superiore all’intero ciclo di vita del veicolo.
Batteria CATL Batteria CATL

CATL, leader mondiale delle batterie, ha presentato una nuova architettura pensata per ridurre drasticamente l’usura degli accumulatori e ridefinire il concetto stesso di durata nel mondo delle auto elettriche. Secondo l’azienda, questa tecnologia di nuova generazione sarebbe capace di sopportare ricariche ultra rapide in appena dodici minuti e di accompagnare un veicolo per quasi 1,8 milioni di chilometri nell’arco della sua vita. Il segreto sta in una chimica interna evoluta, progettata per reggere temperature estreme e frenare il degrado nel tempo.

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Auto elettriche, CATL lavora ad una batteria che potrebbe più dell’intero ciclo di vita dell’auto

Batteria CATL

Il problema, in fondo, lo conosce chiunque abbia uno smartphone in tasca. Le ricariche rapide e frequenti, alla lunga, consumano l’efficienza della batteria. Con le celle agli ioni di litio delle auto elettriche funziona allo stesso modo. L’energia immessa in fretta genera calore e stress meccanico, due nemici che col tempo finiscono per compromettere la struttura interna delle celle.

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CATL sostiene però di aver trovato il modo di aggirare questo limite fisico. Durante una presentazione tecnica, l’azienda ha mostrato un’architettura capace di garantire tempi di ricarica molto brevi senza sacrificare la longevità. La batteria reggerebbe circa 3.000 cicli completi a una temperatura ambiente di 20 gradi. Moltiplicando per un’autonomia media di 600 chilometri a ciclo, la percorrenza totale teorica arriverebbe a circa 1,8 milioni di chilometri, una cifra che non ha niente a che vedere con gli standard attuali. Oggi la maggior parte dei costruttori garantisce almeno il 70 per cento della capacità dopo otto anni o 160.000 chilometri. Se i numeri fossero confermati, la batteria finirebbe per durare più dell’auto stessa.

Per arrivarci, CATL ha sviluppato un sistema avanzato di gestione termica che tiene sotto controllo ogni singola cella in tempo reale. Quando la temperatura sale oltre i valori ideali, il sistema reagisce inviando liquido refrigerante in modo mirato. Inoltre, le ricariche rapide, normalmente, provocano micro-danni agli elettrodi e al separatore interno, riducendo poco alla volta la quantità di ioni di litio attivi.

Batteria CATL

La risposta di CATL a questo problema passa da un rivestimento protettivo sugli elettrodi che ne limita la degradazione, affiancato da un additivo speciale nell’elettrolita che funziona come una specie di sigillante, andando a chiudere le micro-fratture che si formano col tempo. Il risultato è una perdita di ioni molto più contenuta e un’autonomia molto più ampia. Anche il separatore tra anodo e catodo riceve un trattamento dedicato per rallentare le reazioni indesiderate quando le temperature salgono.

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I test condotti in condizioni climatiche estreme danno risultati incoraggianti. A 60 gradi costanti la batteria manterrebbe ancora circa l’80 per cento della capacità dopo 1.400 cicli, che tradotti in utilizzo reale in ambienti molto caldi equivalgono a circa 840.000 chilometri. Nessuna casa automobilistica ha ancora confermato di voler adottare questa tecnologia a breve, ma se le prestazioni dichiarate reggessero anche su larga scala, il settore delle auto elettriche potrebbe trovarsi davanti a una svolta importante. Nel frattempo potrebbero arrivare anche altre soluzioni, come le batterie al sodio e allo stato solido.