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Auto elettriche, la ricarica del futuro promette 500 km in 5 minuti

Chery Volt-Dragon promette 500 km CLTC in cinque minuti, con 800 kW continui e picchi di 1.440 kW, affiancati da ricarica robotizzata e accumulo domestico.
chery auto volt dragon
Una colonnina Chery Auto per la ricarica di veicoli elettrici. Tecnologia e mobilità sostenibile in primo piano.

Chery ha presentato a Wuhu Volt-Dragon Charging, un sistema che promette di recuperare 500 chilometri di autonomia in cinque minuti e raggiunge una potenza massima di 1.440 kW. La tecnologia è stata mostrata durante il Chery International User Summit 2026 insieme a soluzioni per collegare automaticamente l’auto alla colonnina e accumulare elettricità in casa.

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Ricarica automatica e 500 km in cinque minuti: le tecnologie Chery presentate a Wuhu

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La potenza continua dichiarata è di 800 kW, con la possibilità di salire a 1,44 MW per 45 secondi. Chery indica cinque minuti per passare dal 10 all’80% e sei minuti e cinquanta secondi per raggiungere il 97% partendo dal 10%. I 500 chilometri recuperati fanno riferimento al ciclo cinese CLTC, e i tempi annunciati richiedono vetture dotate di batterie e impianti elettrici compatibili.

Il gruppo punta a costruire 20.000 stazioni abilitate agli scambi bidirezionali V2G nel mondo entro il 2029, cominciando dalla Cina. Il programma comprende l’integrazione della ricarica con la produzione solare e l’accumulo, così da gestire l’energia disponibile anche in funzione della domanda della rete.

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Per le abitazioni, l’Energy Cube 2.0 utilizza moduli batteria sovrapponibili che possono immagazzinare l’elettricità dei pannelli fotovoltaici e renderla disponibile nelle ore di maggiore consumo. La configurazione avviene tramite un’app dedicata e Chery dichiara un rendimento di scarica superiore al 95%, accompagnato da sistemi di bilanciamento attivo e protezioni per contenere la propagazione di eventuali fenomeni di fuga termica fra le celle.

Durante la dimostrazione, l’accumulo alimentava un piccolo punto ristoro, mostrando un impiego diverso dalla ricarica delle automobili. Il costruttore prevede inoltre di adattarne il funzionamento ai consumi domestici e di gestire, attraverso gli apparecchi compatibili, gli scambi di energia fra casa, veicolo e rete.

chery auto volt dragon

Anche le stazioni Volt-Dragon utilizzano una riserva di energia locale, che contribuisce a sostenere le richieste di potenza elevate e permette di proseguire l’attività durante le interruzioni della rete. L’elettronica al carburo di silicio e il raffreddamento a liquido accompagnano un rendimento di conversione dichiarato del 96,5%, con una gestione pensata per sfruttare anche le fasce orarie meno costose.

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Un braccio robotizzato provvede invece a individuare la presa della vettura e inserire il connettore, automatizzando una manovra che normalmente spetta al conducente. Chery indica circa due chilogrammi per l’insieme di cavo e presa del proprio sistema.

La soluzione potrebbe agevolare chi ha difficoltà motorie e trovare impiego nelle flotte autonome, consentendo alle vetture di collegarsi alla stazione durante le soste. Il gruppo deve ancora indicare quando la tecnologia sarà disponibile in Europa e quali auto potranno raggiungere le prestazioni di ricarica dichiarate.