La carriera della BMW XM potrebbe terminare nel novembre 2028 senza lasciare spazio a una seconda generazione. L’indicazione arriva da Automotive News e non è stata confermata dalla casa tedesca, ma trova un contesto credibile nei risultati commerciali del SUV ibrido plug-in, sensibilmente peggiorati durante la prima metà del 2026.
BMW XM in difficoltà: le vendite calano e il successore potrebbe saltare
BMW ha consegnato 7.608 XM nel mondo nel 2025, il 2,6 per cento in meno rispetto alle 7.813 unità dell’anno precedente. Il confronto con la Z4 chiarisce le dimensioni raggiunte dal modello, perché nello stesso periodo la roadster, pur appartenendo a una categoria molto più ristretta, ha totalizzato 9.744 esemplari. La flessione della XM si è accentuata tra gennaio e giugno 2026, quando le consegne sono scese da 3.627 a 2.816 unità, con una riduzione del 22,4 per cento. Nello stesso semestre l’intero marchio BMW ha perso il 6,2 per cento, mostrando una difficoltà decisamente più marcata per il suo SUV più esclusivo.
Negli Stati Uniti il modello ha venduto 1.878 unità nel 2025, che corrispondono a un calo del 4,9 per cento, mentre le 786 immatricolazioni dei primi sei mesi del 2026 rappresentano una diminuzione del 3,4 per cento. Per il model year 2026 BMW ha comunque semplificato la gamma americana, eliminando la versione di accesso e mantenendo soltanto la XM Label.
La BMW XM Label affida i suoi 748 CV a un sistema che combina il V8 biturbo da 4,4 litri con un motore elettrico integrato nel cambio, soluzione che le consente di offrire prestazioni da sportiva pur mantenendo la presenza su strada di un grande SUV di lusso. Proprio questa impostazione, insieme a un posizionamento di prezzo molto elevato, ne ha limitato la diffusione a una clientela ristretta. La XM resta comunque un modello particolare nella storia di BMW M, perché rappresenta la prima vettura sviluppata interamente dalla divisione sportiva dopo la M1.
L’assenza di prototipi riconducibili a un restyling non dimostra da sola che BMW abbia rinunciato all’aggiornamento di metà carriera. Secondo le indiscrezioni, però, sarebbe stato cancellato anche il progetto di un successore completamente elettrico, indicato come iXM, lasciando l’attuale generazione senza un’erede diretta. La piattaforma CLAR e il sistema ibrido condiviso nelle sue linee fondamentali con altri modelli ad alte prestazioni hanno permesso di distribuire parte dei costi di sviluppo, ma non garantiscono la permanenza della XM in listino.
BMW continua a proporre la XM e, per ora, non ha comunicato né la fine della produzione né l’eventuale abbandono definitivo del nome. L’ipotesi di novembre 2028 resta quindi legata a fonti industriali e trova coerenza nell’andamento commerciale del modello, ma manca ancora una conferma ufficiale da parte della casa automobilistica di Monaco.


